Anteprima con Sgarbi del Museo della Follia

LUCCA - Anteprima con il critico d'arte, ideatore del Museo della Follia, che dopo Venezia, Matera, Mantova, Catania, Salò e Napoli fa tappa a Lucca, nei locali dell'ex Cavallerizza, fino al 18 agosto.

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” Noi in questa mostra non studiamo i folli, che sono artisti, ma studiamo la follia in quanto pura vita, pura esistenza e assoluta libertà.”

E’ con queste parole che Vittorio Sgarbi ha introdotto l’inaugurazione del Museo Della Follia, aperto da mercoledì 27 febbraio fino al 18 agosto negli spazi dell’ex Cavallerizza. Un’allestimento inedito per un’esposizione che ha già toccato  Venezia, Matera, Mantova, Catania, Salò e Napoli ma che a Lucca assume una nuova dimensione, anche grazie alla presenza della figura di Mario Tobino, più volte citato da Sgarbi nella conferenza introduttiva e che vede la ricostruzione della sua camera di Maggiano negli spazi della mostra, accanto a molte opere degli ospiti dell’ospedale psichiatrico lucchese. Un legame forte quello tra Sgarbi, Lucca e Tobino, nato nella prima gioventù del critico.

L’ esposizione include oltre 200 opere, dipinti, sculture, fotografie, documentari, installazioni interattive e multimediali affrontano la tematica della follia. Tra gli artisti in mostra: Goya, Lega, Mancini, Signorini, Pirandello, Ligabue, Bacon. In occasione della tappa di Lucca è stata data particolare attenzione agli artisti toscani e lucchesi, tra cui una selezione di opere di Pier Paolo Pierucci, recentemente scomparso. La mostra, curata da Sgarbi, è realizzata da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli.

 

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