In scooter contro un palo della luce, muore ragazzo di 15 anni

CAPANNORI - Tragedia in via del Casalino a Capannori. Un ragazzo di 15 anni, Matteo Ferlenda, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale. E' finito con il suo scooter contro un palo della luce.

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Tragedia in via del Casalino a Capannori. Un ragazzo di 15 anni, Matteo Ferlenda, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il giovane, residente a Zone, poco dopo la mezzanotte di sabato, stava viaggiando sul suo scooter in direzione Pesciatina, probabilmente per fare rientro a casa. Con lui c’erano anche alcuni amici, che però lo precedevano. Appena superata la rotatoria all’incrocio con via Martiri Lunatesi, il quindicenne, per cause ancora da chiarire, ha perso il controllo dello scooter ed è andato a finire contro lo spartitraffico che divide la carreggiata dalla pista ciclabile. Lo scooter ha urtato anche un lampione a margine della strada. Nell’impatto il giovane ha perso il casco andando a sbattere violentemente la testa. Un trauma che gli è risultato fatale.

Ad allertare i soccorsi sarebbero stati proprio gli amici che non si erano accorti dell’incidente ma che non vedendolo arrivare sono tornati indietro, scoprendo quanto era accaduto. E’ stato allertato il 118 e sul posto è arrivata la Misericordia di Capannori, che però non ha potuto far altro che constare il decesso del ragazzo. Di quanto accaduto si stanno occupando i carabinieri: dai primi rilievi non sembra che nell’incidente siano coinvolti altri mezzi.

Matteo Ferlenda frequentava l’Istituto Pertini a Lucca. Lascia i genitori e una sorella più piccola.

 

 

 

Commenti

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  1. Se vi sembra regolare una pista ciclabile che restringe troppo la carreggiata…. era da prevedere che prima o poi ci scappava l’incidente… purtroppo con il morto… questa amministrazione da la caccia contimuamente ai contributi della UE realizzando delle porcherie, vedi la pista ciclabile in via vecchia romana gli abitanti devono parcheggiare su una specie di bozza di pista ciclabile con tanto di scalino di 5cm che arreca pericoli a cicli motocicli e sopratutto alle gomme delle auto. Per non parlare poi del cohousing di Castelvecchio di compito, una specie di “CARA” nel Compitese sviluppato su un terreno acquitrinoso che produce umidità tanto da fare marcire già adesso gli infissi e le pareti del 2 piano realizzate in legno con pannelli pressati.
    Sarà il caso di rivedere questa amministrazione e magari non riconfermata visti i disastri….? Mi viene un dubbio non saranno mica del PD….?


  2. Purtroppo non posso che dar piena ragione al mia ononimo . È inutile in Italia si parla e basta di sicurezza . Poi la scusa di tante belle multe
    . Poi le strade sono piene di trappole


  3. Il casco deve essere sempre allacciato.
    Non deve sfilarsi per una caduta, perché così non serve a nulla.
    Massima severità nel far rispettare le regole che spesso sono disattese.


  4. Quando transitano le ambulanze non si riesce a dare loro strada….ho visto fare degli slalom tra le auto che mettevano a repentaglio la sicurezza stradale…..forse queste ciclabili non erano la soluzione giusta anche perché il più delle volte i ciclisti le ignorano (Lammari, nella zona della Madonnina) e le auto restano dietro alle biciclette……

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