Lutto a Barga per la scomparsa del professor Gian Luigi Ruggio

BARGA - Barga perde un altro pezzo, significativo, della sua storia culturale. Sicuramente un personaggio della vita della cittadina. Stamani se n’è andato il professor Gian Luigi Ruggio, grande studioso di Giovanni Pascoli.

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Barga perde un altro pezzo, significativo, della sua storia culturale. Sicuramente un personaggio della vita della cittadina per tanti e tanti anni. Stamani se n’è andato il prof. Gian Luigi Ruggio, il conservatore di Casa Pascoli, colui che per tanti anni ha accompagnato ed intrattenuto tutti gli studiosi alla scoperta del patrimonio pascoliano,  fin dagli anni ’70. Se n’è andato da solo o quasi, con il supporto per fortuna dei servizi sociali e della Caritas di Barga che hanno cercato di stargli vicino in questi mesi che non sono stati facili, per lui, nemmeno economicamente. Ha finito una esistenza che ultimamente si era fatta difficile e penosa e tutto questo rende ancora più amara la notizia della sua scomparsa. I funerali non sono ancora stati fissati e lo saranno nei prossimi giorni.

Ruggio era, come detto, un vero personaggio a Barga dove tutti lo conoscevano e tutti lo sapevano indiscutibilmente una persona di grande cultura ed un grande studioso dell’opera pascoliana.

Nato a Barga (Lucca) l’11 maggio 1937 e compiuti gli studi a Roma, si è appena iscritto a Giurisprudenza quando decide di trasferirsi in Svizzera perché in quel momento lo attraggono di più gli studi scientifici. Là prende un diploma in fisica termodinamica e meteorologia, ma rientrato in Italia, riprende Giurisprudenza  e si laurea a Pisa dove frequenta pure, come uditore, la facoltà di Lettere. Dopo la laurea collabora, scrivendo articoli di carattere culturale, con i giornali del gruppo Corriere della Sera e La Nazione. Svolge una intensa attività di divulgatore che, in anni più recenti, sviluppa anche in alcune televisioni locali prima a Teleciocco, poi a Tiesse e poi alla nostra emittente  Noi TV. Appassionato di meteorologia è stato il primo in Italia a fare le previsioni settimanali in TV.

A Barga torna a vivere negli anni ‘70  ed accetta di assumere l’incarico di Conservatore dei Beni Pascoliani custoditi nella Casa Pascoli di Castelvecchio trasformata in museo e centro di studi sul poeta. Ma il primo studioso è proprio Ruggio. Ed è stato da un quarto di secolo di sue ricerche che è nata la sua biografia pascoliana, il libro “Giovanni Pascoli!”, la prima biografia completa di Pascoli, uscito nel 1998.

 

 

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