Rimane inabile dopo il colpo; niente processo per il rapinatore

ALTOPASCIO - Non luogo a procedere perché ormai incapace di intendere e di volere. E' terminata così la vicenda giudiziaria di Maciste Tangari, 55 anni, gravemente ferito dopo una tentata rapina ad Altopascio nel 2012.

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Era la notte tra il 28 e il 29 dicembre di sette anni fa, quanda Tangari, già noto alle forze dell’ordine, si era presentato armato di pistola all’agenzia di scommesse Sisal Match Point di via delle Cerbaie, di fronte all’uscita del casello autostradale di Altopascio.

Dopo essersi impossessato dei soldi delle casse era però stato affrontato da un giovane marocchino che aveva tentato di fermarlo. Ne era scaturita una drammatica colluttazione proseguita per alcuni minuti, al termine della quale dalla pistola di Tangari era partito accidentalmente un colpo che aveva raggiunto lo stesso rapinatore alla nuca, procurandogli una lesione gravissima.

Da lì il ricovero in rianimazione a Livorno dove Tangari rimane in coma per diversi mesi. Il 55enne alla fine è rimasto in vita ma ha riportato danni permanenti. Da qui la decisione del tribunale: non luogo a procedere, appunto, per incapacità di intendere e volere.

 

 

 

 

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