Ristorazione abusiva: chiuso noto locale della Versilia

PIETRASANTA - Era pubblicizzato come circolo privato, ma in realtà svolgeva una vera e propria attività di ristorante, e di livello molto elevato. Infatti la qualità della cucina, unita alla posizione panoramica e al lusso delle strutture e degli arredi

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Era pubblicizzato come circolo privato, ma in realtà svolgeva una vera e propria attività di ristorante, e di livello molto elevato. Infatti la qualità della cucina, unita alla posizione panoramica e al lusso delle strutture e degli arredi, avevano procurato al locale sul Monte di Ripa una numerosa clientela, che non badava a spese pur di prenotarsi un posto in quello che da tempo era considerato tra i locali più “in” della Versilia. Il livello di notorietà raggiunto dal locale aveva suscitato però malumori da parte di ristoratori, che non avevano mancato di segnalare l’attività agli organi di controllo. L’anno precedente il locale era stato sequestrato per alcuni mesi dalla Procura su richiesta della polizia municipale di Seravezza a causa di irregolarità edilizie, per le quali il titolare è stato recentemente condannato dal tribunale di Lucca, mentre le opere abusive erano già state rimosse. Ciò nonostante, il locale continuava con l’attività di ristorazione fittizia, limitandosi a far compilare agli avventori le tessere di iscrizione al circolo; in realtà la clientela, più che alle dichiarate finalità culturali del circolo, era interessata alla  cucina raffinata, E’  stato infatti accertato che i gestori non si limitavano a cene normali, ma organizzavano anche vere e proprie feste di matrimonio nelle quali, pur di poter fruire del contesto di alto livello, non si badava a spese. Insomma, poco a che vedere con un normale circolo privato. Le indagini, durate alcuni mesi ed estese anche alla visione di social e siti internet, hanno poi portato alcune settimane fa ad un intervento congiunto nei locali del “circolo” durante una cena, nella quale è stata accertata definitivamente in modo inequivocabile l’attività di ristorazione abusiva. Nei confronti del titolare è scattata quindi una sanzione di € 5.000 e la chiusura del circolo. L’azione degli organi di polizia rientra in una più vasta attività di accertamenti, a tutela di quanti svolgono invece il proprio lavoro nel rispetto delle regole.

Commenti

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  1. Uno dei posti più belli e attivamente devoti all’Arte in cui abbia mai esposto. Non giudico il lavoro degli agenti che hanno svolto il loro lavoro ma… un circolo non dovrebbe avere ne insegne ne pubblicità neppure una luce che attira dall’esterno e… se guardiamo queste caratteristiche andrebbero chiusi il 99% dei circoli in Italia… e sopratutto le finalità del circolo qui erano ampiamente rispettate … cosa che altrove è rara… Peccato ma è ormai noto, chi lavora troppo crea malumore… ma chi lavora poco sarebbe meglio facesse un esame di coscienza e cambiasse qualcosa del suo locale.. invece di cercare i propri guai nel successo di altri…. Peccato noi Artisti abbiamo perso un posto paradisiaco in cui esporre Gratuitamete cosa rara al giorno d’oggi ❤️


    • Perché operare come circolo ? Forse per pagare meno tasse ? Se avesse esercitato la sua attività regolarmente , probabilmente sarebbe ancora aperto, e gli artisti avrebbero potuto continuare con regolarità ad esporre le loro opere. Purtroppo di queste notizie ne leggo sempre meno, mentre di falsi circoli ne vedo sempre più.

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