Servizio tributi: salvi i dipendenti I Care

VIAREGGIO - Nuovi posti di lavoro, nuovi servizi e nuova organizzazione: una piccola rivoluzione quella legata alla gestione del servizio tributi che nei prossimi mesi passerà da iCare direttamente al Comune

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Sono infatti  dieci le procedure di mobilità aperte in Comune, alle quali andranno aggiunte almeno cinque figure amministrative assunte tramite società interinale. Niente cambia invece per i 20 dipendenti iCare che resteranno ad iCare e gestiranno altri servizi affidati.

Partiamo dall’inizio: sono attualmente venti i dipendenti di iCare dedicati al servizio Tributi. 20 professionalità provenienti dalla Viareggio Patrimonio fallita che non furono all’epoca licenziati, ma vennero assunti da iCare e che in questi anni hanno seguito attenta formazione.

Com’è noto, il nuovo contratto si basava sull’affidamento della gestione del Servizio Tributi, che passava dalla fallita Viareggio Patrimonio ad iCare. Un contratto che aveva valenza triennale e che scade il 31 maggio 2019. Contratto che non può essere rinnovato per effetto della Legge Madia che non prevede la possibilità del mantenimento di un servizio che era di un’azienda partecipata fallita ad un’altra azienda partecipata.

Il servizio tributi verrà quindi ripreso dal Comune che sta già organizzando l’ufficio ragioneria con l’assunzione di 10 persone (5 categorie C e 5 categorie D) tramite la mobilità fra enti. In caso le mobilità andassero deserte verrà bandito un concorso. A questo si aggiunge la procedura del lavoro interinale che resta ovviamente in piedi, e prevede l’assunzione di personale amministrativo, almeno 5 persone, che potrà essere assegnato all’attività meramente istruttoria.

Niente cambia invece per i 20 dipendenti di iCare, che restano ad iCare e che si occuperanno delle attività istruttorie relative alla gestione delle concessioni demaniali e patrimoniali, del recupero dell’impagato e della gestione refezione scolastica. L’Amministrazione comunale, inoltre, sta predisponendo gli atti per affidare in concessione la gestione del mercato ortofrutticolo e del mercato ittico in attesa della gara per l’affidamento della gestione del ramo d’azienda che sarà seguita direttamente da iCare. Non ultimo il prezioso lavoro di coordinamento del Cred, a cui Viareggio ha dovuto rinunciare dal 2014 a causa dei limiti imposti dal dissesto, e in mancanza del quale la Versilia ha perso preziosi contributi Regionali.

Tutto questo è reso possibile nel pieno rispetto della Legge Madia, che prevede vincoli molto stretti nella modifica dell’oggetto sociale delle società in house: si tratta infatti di servizi mai stati affidati alla vecchia Viareggio Patrimonio, che portano un vantaggio per l’Ente sia sotto il profilo economico che amministrativo. Ma soprattutto non è necessario operare alcuna modifica sull’oggetto sociale di iCare in quanto con l’ultima modifica era già stato predisposto l’eventuale affidamento di ulteriori servizi.

«Non vogliamo aggiungere precarietà alla precarietà: questo abbiamo sempre detto e sempre abbiamo agito per raggiungere questo obiettivo. Per questo abbiamo scelto di riprendere il servizio in Comune Nel 2015 di fronte al fallimento della VP abbiamo ricollocato tutti i lavoratori delle partecipate – sottolinea il sindaco Giorgio Del Ghingaro -: credo unico caso in Italia tra i Comuni in dissesto. In questa ottica, di fronte alle limitazioni della Legge Madia, abbiamo aperto un tavolo con il sindacato, fatto incontri e delineato percorsi».

«Un lavoro serio, concreto che, senza troppe chiacchere sta arrivando a conclusione e che consente il massimo delle garanzie per il personale coinvolto e un ottimo risultato anche per l’Ente che, come sappiamo ha visto in questi anni un calo significativo dei dipendenti passati da 540 a 375 con 17 pensionamenti già previsti per il 2019. Calo che ha depauperato non solo la forza lavoro ma soprattutto le professionalità».

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