Verifica sul taglio di piante d’olivo in un terreno privato: rischio sanzioni

STAZZEMA - Sopralluogo congiunto stamani da parte del personale della polizia municipale e dell’Ufficio Edilizia del Comune di Seravezza, presenti il comandante Mauro Goduto e l’assessore all’ambiente Dino Vené

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L’obiettivo è stato quello di verificare la regolarità del taglio di alcune piante di olivo avvenuto in un terreno privato di via Fiumetto, a Querceta. L’intervento è scaturito da una segnalazione fatta ieri da alcuni cittadini. Nel terreno, adibito a deposito di automezzi, è stato riscontrato il taglio di una decina di olivi adulti. Sono in corso ulteriori verifiche per determinare provvedimenti ed eventuali sanzioni. Sull’accaduto stanno indagando anche i Carabinieri Forestali.

Il taglio delle piante, benché consentito dalla normativa regionale, “nei casi in cui non ricorrano vincoli paesaggistici ed idrogeologici”, è avvenuto senza preventiva comunicazione al Comune. I proprietari avrebbero dovuto informare l’ente con un preavviso di almeno trenta giorni per consentire agli uffici di verificare la conformità dell’intervento con gli strumenti urbanistici.

Al di là del procedimento amministrativo e degli eventuali risvolti sanzionatori, l’Amministrazione Comunale condanna con fermezza l’accaduto, chiara dimostrazione di insensibilità verso il patrimonio verde e, in particolare, verso la specie più caratterizzante del territorio. L’Amministrazione Comunale ha da tempo stabilito relazioni con le organizzazioni dei produttori a tutela della varietà dell’olivo quercetano e si sta muovendo per realizzare un censimento e una schedatura delle piante presenti sul territorio. Per dare efficacia a un documento approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale l’Amministrazione è anche impegnata nella costituzione di un tavolo tecnico che coinvolga i produttori locali riuniti nell’Associazione Elaia e le amministrazioni comunali di Seravezza e Forte dei Marmi (sul cui territorio si trova il 90-95% degli esemplari di olivo quercetano) rappresentate dagli assessori al ramo e dalle forze consiliari di minoranza.

«Dopo questo episodio avverto la necessità di normare la tutela di questa pianta che per il nostro territorio rappresenta un simbolo insopprimibile e insostituibile», dichiara il sindaco Riccardo Tarabella. «Occorre far crescere ­– nei giovani come negli adulti – un senso di rispetto verso la pianta dell’olivo. L’episodio rappresenta una ferita profonda e un indice di insensibilità cui occorre porre rimedio».

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