Via Tagliate, abbattuto il cedro; 15 anni fa era stato colpito da un fulmine

LUCCA - E' stato definitivamente abbattuto al campo di atletica Moreno Martini il grande cedro del Libano che sabato mattina si era spezzato a causa del forte vento.

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La parte superiore dell’albero era caduta su via delle Tagliate e solo il caso ha voluto che nessun automobilista o passante fosse coinvolto. Sabato sera tra l’altro, sempre a causa del vento, era caduta un’altra parte dell’albero ed il Comune aveva deciso la chiusura completa della strada in quel punto, a scopo precauzionale. Qualche sconsiderato però nella notte ha spostato le transenne riattivando così la circolazione a rischio di tutti gli automobilisti. Fortunatamente non ci sono state conseguenze e la mattina seguente gli operai di una ditta specializzata hanno proceduto al taglio del grande albero. All’operazione ha assistito l’assessore comunale Celestino Marchini. Prima hanno assicurato il cedro con una fune ad un autocarro. Poi, hanno praticato una tacca alla base del tronco. Infine, l’ultimo taglio dalla parte opposta del fusto. E l’albero è caduto al suolo in sicurezza.

Ci si interroga ancora sulla cause di quanto accaduto. L’albero appariva senza problemi ma è emerso che una quindicina di anni fa era stato colpito da un fulmine. Le lesioni riportate potrebbero essersi aggravate negli anni ed il forte vento di sabato ha completato l’opera.

L’assessore Marchini attende comunque la relazione dei tecnici ed ha assicurato che l’attenzione del Comune sulle alberature rimane costante.

 

 

Commenti

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  1. ma l’assessore non si e’ accorto a quali disperati e incompetenti ha affidato l’incarico. E’ incredibile che possano esistere cantieri pubblici dove neanche le piu’ elementari e basilari norme di sicurezza vengono prese in considerazione. Questo documento video speriamo che arrivi ai funzionari dell’USL responsabili della sicurezza del lavoro e procedano immediatamente con un accertamento e relative multe. Incredibile quale livello di pazzia e’ questo cantiere e ancora piu’ grave tutto svolto davanti agli occhi del committente pubblico.

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