Baby calciatori in arrivo per il primo Torneo di Carnevale di Pietrasanta

CALCIO - A Pietrasanta sabato 2 e domenica 3 marzo si sfideranno i baby calciatori nati nel 2008 di realtà sportive professionistiche di alto livello. Il primo "Torneo di Carnevale" andrà in scena allo stadio comunale e al campo sportivo Pedonese di Marina.

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Tra i club aderenti Inter, Parma, Fiorentina, Empoli, Sampdoria, Pisa, Spezia, Livorno e l’ex Reggiana oggi Reggio Audace ma anche settori giovanili locali e di grande tradizione come i padroni di casa dello Sporting Pietrasanta, Turano, Lido di Camaiore, Tirrenia, Spezia, Capezzano Pianore, Young Viareggio, Vado Ligure.

Il Torneo è dedicato ad Andrea Bertoni, sportivo pietrasantino scomparso alcuni anni fa.

 

Commenti

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  1. Cari lettori, la presente per lasciare un feedback sulle due giornate di torneo…. un feedback che non può che essere negativo per diverse motivazioni….

    – I campi scelti davvero pessimi, il primo in erba davvero un disastro, sembra di giocare in un parco pubblico dove per effettuare un controllo palla devi essere un professionista, la minima tecnica che i bambini delle scuole calcio hanno imparato diviene inesistente. Il secondo in sintetico ovviamente meglio del primo ma chiaramente vecchio ed ormai datato.
    – Risultato di quanto sopra le squadre professionistiche hanno rifiutato di giocarvi e sono state spostate in altro campo di ben altro livello. della serie gli altri possono arrangiarsi. Come volevasi dimostrare la pezza è peggio del danno.
    – Il calendario delle gare è stato completamente rivisto in corsa, facendo incontrare le stesse squadre anche due volte.
    – Gli arbitri, senza entrare nel merito del loro operato, non si sa come siano stati scelti. Quello assegnato alle squadre non professionistiche non correva, neanche si sentiva fischiare, ha sbagliato a prendere il tempo interrompendo una partita ben sei minuti prima, veniva sotto le tribune a parlare con amici e chiedere i risultati delle partite di campionato.
    – Durante le fasi finali delle squadre non professionistiche si sono svolte le premiazioni di quelle professionistiche con lunghi interventi ai microfoni creando non poco disturbo ai bambini che giocavano, allenatori che non erano più in grado di dare le loro indicazioni ed ai genitori era davvero difficile seguire lo svolgimento della gara dei figli.
    – Alle premiazioni delle squadre non professionistiche sembrava di assistere più alla svendita del pesce di fine giornata che all’attribuzione delle medaglie.
    – Infine il prezzo, 15€ per le gare di entrambe le giornate, non poche per una famiglia che vuol seguire il proprio bambino, forse utili al giusto compenso di chi ha lavorato per due giorni ma senz’altro indecorose per tutto quanto sopra.

    L’utilizzo di squadre blasonate e di qualche nome importante per poi dimostrare di non saper organizzare neanche un torneo di calcio per bambini mi sembra soltanto una brutta pubblicità. Mai fare il passo più lungo della gamba.

    Saluti a tutti.

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