Demolito il peschereccio Giumar: si chiude la tragedia del mare

VIAREGGIO - Si conclude oggi una delle più tristi vicende della marineria viareggina. E’ stato demolito il relitto Giumar, fino a ieri alato sulla banchina Sandorino.

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Si conclude oggi una delle più tristi vicende della marineria viareggina. E’ stato demolito il relitto Giumar, fino a ieri alato sulla banchina Sandorino. Era il 28 ottobre 2015 quando affondò il peschereccio con i due cugini Nello e Fabrizio Simonetti, a cinque miglia dal porto di Viareggio. Oggi di quella tragedia del mare, a distanza di quasi tre anni e mezzo, non rimane più nulla se non il dolore, ancora vivo, delle famiglie dei due pescatori. Solo il corpo di Nello fu recuperato, a tre settimane dal naufragio, nelle acque di Portofino, mentre quello di Fabrizio non è mai stato ritrovato.

Il peschereccio, dissequestrato pochi mesi dopo l’incidente, era, al tempo, di  proprietà di Pietro Roberto Olivieri e fu poi acquistato da Marco Lo Grasso che ne ha deciso la demolizione, effettuata dalla ditta Guastini di Sarzana, mentre la bonifica dei serbatoi di gasolio è stata realizzata  a cura della ditta Termopetroli di Viareggio.

 

 

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