Il “cincindelloro” di Camaiore diventa un fumetto

CAMAIORE – Si chiama Stoppino ed è il piccolo amico che accompagnerà i giovanissimi camaioresi alla prossima Triennale del 19 aprile: arriva da lunedì, in quasi 80 classi delle scuole del territorio, il fumetto realizzato dalla matita di Daniele Bianchi, giovane illustratore di Camaiore, per raccontare con un pizzico di leggerezza una tradizione che si ripete da oltre 500 anni, quella della solenne processione di Gesù Morto.

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https://youtu.be/pe1MDDa53Ww
Protagonista di questa mini storia in tredici vignette è il cincindelloro, caratteristico lumino a olio che dal 1700 fa da cornice al passaggio del corteo religioso, lungo le vie del centro storico: è lui a raccontare (e raccontarsi) a un bambino che, affascinato dallo scintillio delle fiammelle disposte sulle facciate delle case e delle chiese, le ringhiere dei balconi e le decorazioni dei palazzi, cerca informazioni sullo Smartphone dei genitori e si trova a tu per tu con Stoppino.
Questo simpatico personaggio risponderà a domande e curiosità ma si farà anche messaggero di un bisogno attualissimo: consegnare ai più giovani la tradizione “artigiana” del cincindelloro, ormai custodita e messa in atto solo da pochissimi membri della Confraternita della SS. Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo. Gli artefici delle migliaia e migliaia di lumini che ogni tre anni, nella notte del Venerdì Santo, grazie alla collaborazione dei cittadini vestono Camaiore di un’atmosfera struggente ma al contempo unica e di grande suggestione.
La piccola pubblicazione è stata stampata in 1500 copie e sarà distribuita nei prossimi giorni, durante gli incontri con le scuole primarie e secondarie di primo grado, programmati dalla Confraternita e dal Comune.

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