Il futuro del manifatturiero passa attraverso il costo del gas naturale

LUCCA - Nel Complesso Monumentale di S. Francesco si è tenuto un seminario dal titolo “Gas, competitività e sostenibilità ambientale nell’industria italiana” organizzato da Assocarta e Confindustria Toscana Nord, con il supporto di Federacciai, Federchimica e Consorzio Toscano Energia.

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L’evento, moderato da Romina Maurizi di Quotidiano Energia,  ha riunito l’industria della carta, chimica e acciaio per discutere e fare il punto sull’impatto delle attuali politiche energetiche sulle imprese così dette “gasivore”.

Il tema del mercato del gas naturale è al centro di un intenso dibattito che ruota intorno al piano nazionale energia e clima al 2030. L’incontro ha avuto l’obiettivo di approfondire il ruolo strategico che il gas svolge per la competitività dei settori “gasivori”, oltre che la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica degli stessi.

La sfida per le aziende della carta non è solo quella della produttività, ma anche dell’abbattimento delle emissioni di CO2, come chiesto dall’accordo di Parigi sul clima.

Le cartiere italiane hanno colto questa sfida raggiungendo i livelli di efficienza energetica più alti al mondo, e abbandonando completamente le fonti fossili più inquinanti a vantaggio della migliore fonte di cui disponiamo: il gas naturale.  Ma su questo scenario è stata ribadita la richiesta al governo di abbattere la tassazione per poter essere competitivi nel mercato globale, perchè a parità o quasi di costi della materia prima, nel Regno Unito, ad esempio, il gas viene a costare il 13% in meno che in Italia. Mentre il costo del gas negli USA è imparagonabile visto che registra un – 55%.

 

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