Il Rugby Lucca cade ancora; ora è durissima, ma si può ancora fare

RUGBY C - Non è cominciata nel migliore dei modi la Poule promozione per il Rugby Lucca. Dopo la sconfitta nella prima partita contro il Gispi Prato, la formazione rossonera è incappata in un altro pesante ko sul campo del Florentia, formazione molto esperta ma che, sulla carta, avrebbe dovuto essere alla portata dei lucchesi.

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Il 37-7 finale rappresenta un ko che fa male soprattutto dal punto di vista del morale per una formazione che si era presentata ai nastri di
partenza di questa stagione con altre aspettative. A influire negativamente sulle prestazioni dei rossoneri ci sono le pesanti assenze in prima linea, con molti giocatori costretti a giocare fuori ruolo. Poco da dire sulla partita. La formazione lucchese, scesa in campo con una prima linea completamente “inventata” ha fatto quello che ha potuto contro i gigliati che hanno invece puntato tutto proprio sul punto debole dei rossoneri e cioè l’impatto fisico. Lucca lotta e riesce anche a riequilibrare un primo svantaggio grazie alla meta di Mattia Biondi che porta il punteggio sul 7-7. Ma, alla lunga, il maggior “peso” dei fiorentini diventa insostenibile, con la mischia lucchese sempre più in difficoltà. Diventa sempre più difficile giocare dato che i palloni di qualità scarseggiano e così i padroni di casa hanno buon gioco a riportarsi in vantaggio e ad allungare fino al 37-7 finale. Per i lucchesi, stremati e scoraggiati, c’è poco da fare se non chiudere questo capitolo il prima possibile e concentrarsi sulla prossima partita. Già, perché nonostante l’inizio non positivo, ci sono ancora 8 partite da giocare e niente è ancora perso. Lucca avrà subito l’occasione di rifarsi domenica prossima (10 marzo) nella sfida interna contro Pistoia. Nella regular season lo score parla di una vittoria a testa ma Lucca ha tutte le carte in regola per portare a casa l’incontro. La grande incognita, purtroppo, sarà rappresentata ancora una volta dalla mischia. Purtroppo l’assenza prolungata di diversi giocatori di prima linea, ruolo molto delicato e difficilmente sostituibile, crea una grande difficoltà al tecnico rossonero Matteo Giovannico.

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