L’inceneritore di Falascaia sarà demolito: i costi a carico della Regione

PIETRASANTA - Entro il 2020 l'inceneritore di Falascaia sparirà dalla vista. Quell'ecomostro vuoto, chiuso dal 2010 dopo l'inchiesta della magistratura per i casi di taroccamento delle emissioni, sarà demolito completamente per lasciare spazio a terreno libero.

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E’ stata la visita della Commissione regionale d’inchiesta sui rifiuti a confermare lo smantellamento dell’ex termovalorizzatore, un tempo gestito da Tev-Veolia.

In questi ultimi due anni sono state compiute le attività di bonifica. Sarà la Regione Toscana – che all’epoca di Vannino Chiti volle l’inceneritore – a finanziare le operazioni di demolizione, già proposto dal Consorzio Ambiente Versilia e dal Comune di Pietrasanta. L’impianto del Pollino – ha dichiarto il sindaco Alberto Giovannetti – resterà solo un brutto ricordo.

Il costo totale di questa operazione, stimato in circa 800 mila euro, sarebbe in buona parte coperto dal recupero del ferro. Potrebbero bastare 300mila euro secondo il progetto presentato dal Cav. A presentare la mozione per impegnare economicamente la Regione sarà la commissione, e in particolare Stefano Baccelli, che nel 2011 da Presidente della Provincia di Lucca revocò la concessione a Tev.

 

 

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