L’ironia sull’autovelox-multificio: il sindaco diventa un doganiere

PIETRASANTA - Non ci resta che piangere. Così qualcuno ha cercato di buttare in risata la strage di multe che ha fatto in pochi mesi il famigerato autovelox di via Aurelia a Pietrasanta, posizionato ad agosto e subito causa di migliaia e migliaia di sanzioni. 22mila solo nei primi tre mesi.

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Nella notte le sagome di Benigni e Troisi della celebre commedia anni ’80 sono apparse ai piedi dell’impianto, con accanto il sindaco Alberto Giovannetti, raffigurato come doganiere che chiede il versamento a chi passa oltre i 50 km orari.

Una provocazione rivendicata da Potere al Popolo Versilia: il gruppo di sinistra denuncia “l’assurdità” e la “vergogna” di quel “multificio” costato caro ai molti versiliesi.

“Non ci resta che ridere” – commenta con autoironia l’assessore alla polizia municipale Andrea Cosci, che accetta la goliardia.

Ma intanto ci sono novità. Il Comune ha infatti chiesto al Ministero dei Trasporti di svincolare quella metà degli introiti delle sanzioni che ad oggi deve versare a Anas, che ha in concessione la strada statale. A giorni si attende il responso. Se fosse accettato, raddoppierebbe l’incasso totale portando in dote al bilancio comunale circa due milioni di euro ogni anno. Un bel tesoretto che sarebbe però vincolato alla sicurezza e alla manutezione stradale.

“Il nostro obiettivo – spiega Cosci – è destinare quelle risorse alla realizzazione della rotatoria alle curve di Motrone, attesa da molti anni, luogo di incidenti molto gravi. Risolvendo uno dei nodi più pericolosi in Versilia.”

Resta confermato però l’arrivo di altri tre autovelox, obiettivo entro l’estate: due sulla via Provinciale di Vallecchia e uno sulla via Sarzanese al Baccatoio.

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