Lo stadio resta chiuso, Del Ghingaro: “Me ne assumo le responsabilità”

VIAREGGIO - Lo stadio dei Pini resta chiuso e il timore è che lo rimanga ancora per tanto tempo. C'è amarezza e delusione nelle parole del sindaco Giorgio Del Ghingaro il giorno dopo il niet della Commissione di vigilanza alla riapertura provvisoria del Torquato Bresciani.

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Un via libera temporeneo, promesso a dicembre sulla base di rassicurazioni fornite al sindaco da tecnici, per consentire lo svolgimento della Viareggio Cup e del finale di campionato del Viareggio 2014, nel mese del centenario.

E invece nell’ultima relazione tecnica del Genio Civile sono emerse restrizioni che fino a dicembre non erano state presentate, legate al rischio sismico e statico della struttura, in base alle normative del 2018. Prescrizioni molto pesanti, tanto da far temere che gli interventi di ristrutturazione già programmati e finanziati (per 600mila euro) siano sufficienti.

Uno scenario che si profila è quello di demolizione e ricostruzione ex novo dello stadio: con tempi molto lunghi e con una difficile caccia ai contributi per coprire costi milionari. Ma sullo stadio pesa soprattutto un’indagine aperta dalla Procura di Lucca in queste settimane: non è noto su cosa stia indagando la magistratura, nè su chi. Il sindaco ha dichiarato di non aver ricevuto avvisi di garanzia. Del resto lo stadio è chiuso dal 30 giugno scorso.

Intanto il Viareggio 2014 non potrà festeggiare il suo centenario a casa e la Viareggio Cup, con il suo indotto, è emigrata a La Spezia. E chissà se potrà tornare nel 2020.

 

 

 

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