Riapre l’orto botanico, e nel 2020 il compleanno per i 200 anni

LUCCA - Riapre al pubblico, come da tradizione nel primo giorno di primavera, l'Orto Botanico di Lucca, pronto a svelare ai visitatori bellezze floreali, rarità botaniche, piante alimentari o utilizzate dall'uomo per produrre tessuti, colori o medicinali.

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In particolare in questo periodo sarà possibile ammirare le copiose fioriture delle camelie: sia le antiche cultivar lucchesi che numerose specie e selezioni che costituiscono una delle collezioni più interessanti dell’antico giardino scientifico lucchese. I visitatori potranno inoltre osservare nella sfagneta, alimentata con la purissima acqua dell’acquedotto di Guamo, nei pressi del laghetto, i nerboruti germogli della Osmunda regalis, una grande felce quasi scomparsa dal paesaggio naturale. Con le sue forme questa pianta ha ispirato i capitelli delle cattedrali gotiche di tutta Europa. Fino ai primi giorni di aprile sarà inoltre possibile vedere le collezioni delle piante tropicali disposte come un fitto bosco nelle serre dove hanno trascorso l’inverno, prima che i giardinieri le spostino all’esterno.

Un’apertura, quella di quest’anno, che precede quella del 2020, anno particolarmente significativo per l’orto botanico lucchese.

L’orto botanico, recentemente, è stato anche oggetto di numerosi interventi, tra cui la realizzazione di una passerella che permette la fruizione dell’orto in maniera accessibile a tutti.

 

 

 

 

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