Nuovo incubo per i balneari: rischio bocciatura UE

VERSILIA - "Cercheremo di far capire alla Commissione europea che le concessioni balneari non sono servizi e quindi non entrano nel perimetro della Bolkestein. Stiamo studiando le argomentazioni da portare a Bruxelles".

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“Cercheremo di far capire alla Commissione europea che le concessioni balneari non sono servizi e quindi non entrano nel perimetro della Bolkestein. Stiamo studiando le argomentazioni da portare a Bruxelles. Faremo di tutto per evitare l’infrazione e per far capire all’Europa la nostra posizione”. Così il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, intervistato da Repubblica, sull’ipotesi di una imminente infrazione Ue sulle spiagge italiane. La procedura scatterebbe nel caso i cui l’italia non ritirasse la proroga automatica dei 15 anni, come richiesto dalla Commissione. Un secchio di acqua ghiacciata sull’entusiasmo dei balneari proprio all’apertura della nuova stagione, quella degli investimenti per diversi titolari dei bagni della Versilia, più fiduciosi nel futuro proprio in virtù della proroga ottenuta. Ma il ministro Centinaio rassicura e stando alle sue dichiarazioni, l’imminente stagione sarà al sicuro. “Non ci risulta alcuna comunicazione di una imminente procedura – sottolinea il ministro”. Tutto tranquillo, quindi, almeno per qualche mese, dal momento che ad oggi la Commissione non può attivare procedure di infrazione verso la nazione.  Fino al voto del 26 maggio e anche oltre. Il tempo per attivare le procedure di rinnovo ai vertici dell’organo esecutivo dell’unione europea.

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