Prostituzione nei centri massaggi cinesi: chiusi nove saloni a Viareggio

VIAREGGIO - In apparenza erano semplici centri massaggi e di bellezza a gestione cinese, ma in realtà ospitavano una vera e propria attività di prostituzione dove le stesse ragazze vivevano, in condizioni igienico-sanitarie pessime.

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Con un blitz congiunto del Commissariato di Polizia, Municipale e Asl scattato mercoledì pomeriggio sono stati individuati e sigillati nove saloni di Viareggio. In pratica tutti i centri massaggi cinesi della città da oggi sono chiusi con ordinanza del sindaco. Una ventina le ragazze coinvolte, tutte orientali e maggiorenni. Le loro prestazioni sessuali a pagamento figuravano anche su siti di incontri. Da lì è partita l’indagine, che si è sviluppata però sul piano amministrativo. Contestando ai titolari gravi violazioni sulle norme di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Sul posto avevano allestito cucine e giacigli di fortuna.

Nel blitz l’attività di prostituzione è stata scoperta in flagranza. Al momento non ci sono ancora denunce, ma la Procura sta indagando e presto potrebbero partire i primi provvedimenti. I centri, frequentati solo da clientela maschile, si trovano nelle zone più centrali, vicino a chiese, scuole e naturalmente abitazioni. A rischiare è anche chi affitta i locali, spesso consapevole dell’attività illecita ospitata.

 

Commenti

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  1. Alberto Pucci


    A distanza di un mese gli inquirenti sono riusciti a ipotizzare un solo caso di prostutuzione in un solo centro. A tutt’oggi risultano chiusi solo pe mancanze tecniche, mancanze che potrebbero essere trovate anche in un convento di Suore..


    • Resta da discutere su un giornalismo che, con un titolo ad effetto e sicuramente diffamatorio, lascia intendere che questi centri sono stati chiusi per “prostituzione”, quando in realta’ sono stati chiusi solo per mancanze tecniche e formali. Il rispetto e’ dovuto anche a chi e’ cinese.

    • “La Cina a Viareggio”


      Proprio contro la diffamazione anti-cinese, emersa chiaramente in questo contesto, e’ nata la nostra pagina facebook “La Cina a Viareggio”. Il garantismo che vale per il Senatore ex Sottosegretario Siri, deve valere per tutti. Non si puo’ parlare di prostituzione senza prove concrete, e ben sapendo che questi centri, che infatti oggi hanno quasi tutti riaperto, sono stati chiusi con pretesti inerenti l’agibilita’ o per mancanze tecnico formali.

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