Parco: “Ciclopista alla Lecciona? Ma senza asfalto né lampioni”

VIAREGGIO - Niente asfalto nè illuminazione nella macchia della Lecciona. Il Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli sgombra il tavolo dall'ipotesi di una ciclopista asfaltata e dotata di lampioni sul percorso della "Ciclovia Tirrenica" tra le Marine di Viareggio e di Torre del Lago.

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A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini, riuniti in comitato, insieme a Legambiente, che hanno promosso una biciclettata di protesta il primo maggio e raccolto quasi 2mila firme con una petizione online per “salvare la Lecciona dall’asfaltarura selvaggia.”

Il progetto è quello della ciclovia che da Ventimiglia porta a Roma, su iniziativa di Liguria, Toscana e Lazio, che in Versilia deve essere completata solo tra Viareggio e Torre del Lago. Comune di Viareggio, Parco e Regione devono concordare un tracciato. Tra questi, come conferma il Presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini, c’è quello tra i due vialoni, sul solco della pista sterrata già esistente e già molto utilizzata da ciclisti in  estate.

“Se la scelta dovesse ricadere sulla pista già esistente tra le marine non dovranno essere utilizzate illuminazioni invasive né asfalto” – scrive in una nota Cardellini – fermo restando che dovrà essere ben mantenuta, controllata e segnalata, garantendo la regolarità della superficie e la continuità con il tracciato nel territorio di Vecchiano.

Un messaggio che rassicura gli ambientalisti. Le altre due ipotesi sono il tracciato che segue il viale dei Tigli, proposto dalla Federaziona Fiab. E quello sulla via del Balipedio, una strada di pineta  oggetto di recenti interventi di taglio del bosco.

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