Fioriture record nei castagni per un autunno da… buon raccolto

PROV. DI LUCCA - Se tanto ci dà tanto...sarà un autunno ricco di frutti, soprattutto di castagne. Solo un paio di mesi fa furono molti coloro che ci segnalarono un'eccessiva presenza di "Cinipide Galligeno" proprio sulle piante di castagno.

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In realtà gli esperti ci dissero che la cosa era abbastanza normale e l’eccessiva presenza era riscontrabile solo nella parte bassa delle piante. Di fatto aggiunsero che per avere una risposta certa si sarebbe dovuto aspettare la fioritura… Eccoli i fiori del castagno, quest’anno ricche e abbondanti fioriture hanno caratterizzato anche dal punto di vista estetico selve e boschi. Sono davvero tanti i fiori maschili ma anche quelli femminili dove peraltro già si vedono crescere i piccoli ricci.

Si prevede una buona annata, anzi forse ottima, per i castanicoltori della provincia di Lucca. Da capire invece quali potrebbero essere ancora le relative insidie per un buon raccolto autunnale.

Commenti

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  1. Anonimo Toscano


    La massiccia recrudescenza del Cinipide galligeno di quest’anno deriva da quanto accaduto nella primavera dello scorso anno ( 2018 ). Gennaio e Febbraio 2018 con temperature caldo-anomale e vegetazione iniziale in parte anticipata. Marzo che si presentò con neve e temperature a intorno a 10 gradi sotto zero con successivo blocco vegetativo delle piante. In parte il Torymus ( antagonista naturale del Cinipide galligeno ) stava già sfarfallando quando, la natura poi si riassetta come un’automatismo quasi perfetto, e ne contiene lo sfarfallamento. I Torymus però fuoriusciti in quel contesto non hanno trovato ‘di che mangiare’ in quanto non c’erano ancora galle pronunciate dove inoculare l’uovo e pertanto questi insetti sono morti senza poter dare un lauto contributo alla lotta biologica in atto necessaria ed indispensabile per il contenimento della popolazione del Cinipide stesso.
    Questo mancato ‘contrasto’ di popolazione sul Cinipide ha creato quello che si è potuto riscontrare in questo inizio di stagione primaverile e cioè una massiccia presenza di galle che in parte finiscono per invalidare la vegetazione e di riflesso anche la fioritura e la fruttificazione dei castagni.
    Il problema più significativo di questa recrudescenza da Cinipide la potremmo riscontrare nella stagione successiva ( Primavera 2020 ). Ciò in ragione della ulteriore stagione anomala di questa primavera ( 2019 ) dove analogamente a quella passata ( 2018 ) un caldo anomalo in marzo e metà aprile ha stimolato il Torymus ad uscire quando l’avvicendarsi di un successivo periodo di freddo anomalo prolungato di fine aprile e maggio ha bloccato quasi totalmente la vegetazione delle piante. La fenologia dei castagni con parziale assenza di galle ( almeno alle quote medio-alte ) non ha consentito al Torymus fuoriuscito quasi totalmente di poter inoculare le larve con danno ingente alla popolazione del prezioso antagonista ( Torymus ) i cui effetti saranno riscontrabili nella prossima stagione vegetativa ( 2020 ).
    Questo per dire che i ritmi biologici della lotta biologica tra insetto buono ed insetto cattivo hanno tempi che si amplificano di un anno. Mi spiego meglio gli effetti di quello che accade in questa primavera si verificheranno nella prossima. Ed ecco il perchè dell’allarmismo dei produttori che ben conoscono i ritmi biologici dei due eminotteri ed hanno anche ben chiaro che la fioritura conta ben poco in termini di raccolta se la stagione non accompagna benevolmente in progressivo accrescimento del frutto. Ed in una situazione come quella che abbiamo di cambiamenti climatici in atto non è così scontato che tutto sia così affrancato ma comunque sia i produttori guardano positivamente alla cospicua fioritura,
    Chi ha orecchi intenda.

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