Premio Carducci: ecco i finalisti, aspettando la premiazione

PIETRASANTA - Sono Antonella Anedda, Italo Testa e Jacopo Ramonda i finalisti della LXIII edizione del Premio Nazionale di Poesia Carducci. Il premio promosso dal Comune di Pietrasanta celebra sessantatre anni di grande poesia italiana nel segno del Premio Nobel per la Letteratura

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Sono Antonella Anedda, Italo Testa e Jacopo Ramonda i finalisti della LXIII edizione del Premio Nazionale di Poesia Carducci. Il premio promosso dal Comune di Pietrasanta celebra sessantatre anni di grande poesia italiana nel segno del Premio Nobel per la Letteratura che nella frazione di Valdicastello, a Pietrasanta, è nato.

I tre finalisti sono stati selezionati dalla giuria del premio presieduta da Ilaria Cipriani e composta da Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Umberto Fiori e Antonio Riccardi. Il vincitore assoluto sarà reso noto, come da tradizione, in occasione del giorno di nascita di Carducci, il 27 luglio, durante una serata evento in programma (inizio ore 21.30) nella centrale Piazza Duomo nel cuore del centro storico. “E’ stata una bella edizione – spiega il presidente Ilaria Cipriani – che ha visto la partecipazione di tante opere di valore. La scelta non è stata facile, ma l’intenso lavoro di analisi è stato in molti casi entusiasmante, a testimonianza che la poesia è più che mai viva e che rappresenta uno dei linguaggi più sensibili a raccogliere le istanze di questa nostra società. Tra le novità dell’edizione 2019, sono particolarmente felice di portare all’attenzione del salotto culturale della Versiliana il Premio, con una giornata del Caffè interamente dedicata alla poesia. Mi piace pensare che per due giorni, a fine luglio, Pietrasanta diventi un vero e proprio cenacolo d’arte e di cultura, in cui le muse della poesia saranno assolute protagoniste”.

Con “Historiae”  Antonella Anedda, con uno sguardo a raggi infrarossi ci fa vedere le figure dell’invisibile, racconta le le tragedie dei migranti affogati nei nostri mari o la vita di chi va a cercare qualche avanzo nei cassonetti dei rifiuti. Immagini che riportano alla luce ciò che non si vuole vedere e che si intrecciano ad incursioni nella lingua sarda e ad elaborazioni di lutti personali della poestessa. Come se non ci fosse differenza tra pubblico e privato e l’angoscia fosse tutt’una.

Ne “L’indifferenza naturale”  di Italo Testa (Castell’Arquato, 1972) un grande fondale accoglie senza alcuna pulsione il desiderio di felicità dell’esistenza, il suo tentennare tra pieno e vuoto. Tutto appare stupendamente indifferente, sordo al turbamento umano, alla fatica dell’essere che in quel paesaggio si muove a tentoni, ammirato e annichilito.

Il tema dell’identità e dell’omologazione nella società contemporanea è al centro del libro di Jacopo Ramanda  “Omonimia”. Si avverte un senso di spaesamento interiore in una società caratterizzata da una condizione di precariato che non investe la sola sfera lavorativa e che mostra un vero e proprio culto della personalità nell’epoca dei social network, che esalta e spettacolarizza la presunta unicità di ogni individuo, come in un talent show della mediocrità, finendo invece per alimentare conformismo e massificazione. È un viaggio dai “nomi” all’”omonimia”.

Gli appuntamenti della tradizione saranno preceduti, quest’anno, da un’edizione speciale del Caffè della Versiliana che il 26 luglio sarà interamente dedicato alla poesia e al Premio Carducci. Alle ore 18.30, la giuria al completo, presieduta da Ilaria Cipriani e composta da Sivia Bre, Stefano Dal Bianco, Umberto Fiori e Antonio Riccardi, sarà accolta sotto i pini dannunziani per una chiacchierata poetica. Tutti i menbri della giuria sono, infatti, noti poeti con importanti opere alle spalle. Sabato 27 luglio è previsto tradizionalmente un doppio appuntamento: il mattino, ore 11, a casa Carducci nel borgo di Valdicastello, spazio ai giovani con le premiazioni della sezione scuole del Premio cui partecipano, ogni anno, istituti di tutta la Versilia. La sera, alle ore 21.30, nello scenario naturale di piazza del Duomo, la poesia incontra i suoi più grandi interpreti: saranno premiati i tre finalisti e proclamato il vincitore assoluto. Musica e danza completeranno la serata sapientemente orchestrata dalla presidente del Premio Ilaria Cipriani.

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