Viareggio 2020, Pd: “Con Del Ghingaro? Ma a pari dignità”

VIAREGGIO - Il Partito Democratico si prepara alle elezioni del 2020, apre a tutte le forze del centro sinistra e non esclude di sostenere la ricandidatura di Giorgio Del Ghingaro a sindaco di Viareggio. Ma recitando un ruolo di "comprimario" nella coalizione.

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Per i dieci mesi che separano la città dal ritorno alle urne, il Pd ha pronto un documento con 17 punti programmatici da porre in agenda al sindaco e da presentare alle forze sociali e politiche progressiste. Il segretario democratico ed ex sindaco Leonardo Betti non allontana dal dialogo nessuno dell’attuale maggioranza.

Tra i temi una nuova sinergia comprensoriale sui rifiuti (come la fusione tra le società Ersu e Sea), sulla balneazione e sul turismo. Ma anche una svolta nella governance del Festival Pucciniano, il recupero del Politeama e un dialogo con il tessuto cittadino. Ma anche una programmazione più accurata dei lavori pubblici.

 

Commenti

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  1. LOMBARDI RENATO


    Io penso che la sinistra e ciò che rimane di essa, debba trovare un comune denominatore è agire totalmente unita verso un unico obbiettivo, che è il bene della città. Il cittadino comune è stanco per non dire di peggio di vedere personaggi più o meno noti sbeffeggiarsi a vicenda per poi non risolvere niente.
    Io credo che Viareggio abbia bisogno di un pool di persone sopratutto capaci,oneste,pulite che mettono un programma semplice, chiaro, capibile e onesto; che faccia capire alla gente ciò che si vuol fare, dove si vuole arrivare, e come lo si vuole raggiungere.
    Questo sindaco per la prima volta ha messo in evidenza il disfattismo tipico di noi viareggini, forse la troppa superficialità nell’affrontare le cose, la poca imprenditorialità che poniamo nel fare le cose. Questo ci colpisce, ci urta, ma ci deve incoraggiare a far meglio.
    Io penso che la sinistra deve trovare il giusto mix fra pubblico e privato; perché ci sono cose che devono rimanere e essere totalmente pubbliche, per il bene della stessa collettività, ma gestite in maniera privatistica; ciò permette che i servizi funzionino e non gravino sulle spalle dei cittadini.
    Io penso che Viareggio si meriti ben altro di ciò che abbiamo visto negli ultimi 15 anni; penso che debba riacquistare il ruolo che gli spetta di diritto nel panorama Toscano e che abbia tutte le potenzialità per essere di nuovo La Perla del Tirreno; la miscela è persone serie; un programma onesto e fattibile; e tanto lavoro.
    Un piccolissimo consiglio da vecchio venditore; mai denigrare il prodotto degli altri, è ciò che sta usando il tuo cliente, è come dirgli che sta’ usando un prodotto scadente per la sua attività non comprerà mai da te.
    Vai dritto su ciò che proponi te e non ti curar di loro. Se sbagli analizza dove hai sbagliato; e per favore basta con quell’ aria da professori in cattedra tipica della nuova sinistra; ci vuole umiltà e ampia disponibilità.
    Grazie


    • Non importa il segno politico ma importa chi si impegna per riuscire a capire le necessità impellenti di Viareggio per far fronte al suo degrado che non è solo strutturale ma anche sociale come la pineta di Ponente ad esempio che è in mano a spacciatori alimentati da viareggini o turisti che comprano quotidianamente dagli spacciatori che girano indisturbati in bicicletta nella pineta e spacciano tranquilli davanti ai bambini.

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