Moria di delfini: tra le cause anche gli insetticidi finiti in mare

VIAREGGIO - E' il Mobillivirus la causa della strage di delfini che in questi mesi ha colpito la costa toscana. Gli esami eseguiti da tre diversi istituti di ricerca, commissionati dalla Regione, hanno confermato il contagio da virus CeMV, patogeno (per via aerea) solo della specie tursiope.

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L’ultimo esemplare, il 41esimo, è stato trovato in queste ore, ancora a largo di Viareggio. C’è poco o niente che si possa fare per fermare questa moria, come spiegano gli esperti, preoccupati da un altro elemento emerso dalle analisi. La presenza nei tessuti di livelli elevati di DDTs e PCBs, insetticidi di vecchia generazione ancora presenti nel Mar Mediterraneo.

L’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni fa appello al Governo affinchè “finalmente l’Italia aderisca alla Convenzione di Stoccolma del 2001, che mette al bando gli inquinanti organici persistenti. Il nostro è l’unico Paese europeo a non aver ancora sottoscritto quel patto di civiltà ed è giunto il momento di rimediare a questo errore”.  Ma che scenario si prospetta per il branco di delfini del Santuario dei Cetacei?

 

 

 

 

 

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