Tosca: il trionfo di Josè Cura al Festival Pucciniano

VIAREGGIO - Una serata perfetta, magica per la penultima rappresentazione di Tosca al teatro Puccini di Torre del Lago andata in scena domenica sera. Voci applauditissime quella del soprano Maria Guleghina, del perfido barone Scarpia interpretato da Carlos Almaguer e richiesta del bis per il tenore argentino José Cura nel ruolo di Mario Cavaradossi. nella romanza “E lucean le stelle”.

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Tosca si conferma uno dei drammi lirici più rappresentati al mondo, la cui storia d’amore e di sangue si consuma in un solo giorno dopo le false informazioni che raggiunsero Roma sull’esito della battaglia di Marengo, mentre era in corso la campagna napoleonica per la conquista dell’Italia. Una regia tradizionale per un allestimento che ha davvero incantato il pubblico grazie ai costumi, alle bellissime scene di Carlo Centolavigna e alla suggestione del coro diretto dal maestro Roberto Ardigò, arricchito dalle voci bianche dirette da Viviana Apicella. Il risultato è una specie di thriller che mescola religione e politica, passioni e perversioni. La suggestione visiva davvero notevole soprattutto nella declinazione dei simbolismi religiosi. Emozionante il “Te Deum” alla fine del primo atto.
Dal podio il maestro Dmitri Jurowsky ha fatto valere tutta la sua familiarità con la partitura pucciniana, dando la giusta enfasi agli slanci drammatici e passionali.
Per tutti, un vero successone sottolineato dal pubblico che ha applaudito a lungo e calorosamente al termine della rappresentazione, chiamando ripetutamente gli artisti sulla scena. Tosca chiuderà l’edizione 2019 del Festival Pucciniano sabato prossimo 24 agosto.

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