Profilattico nel vassoio della cena di una ricoverata all’ospedale San Luca

LUCCA - L'Azienda USL Toscana nord ovest ha chiesto formalmente al concessionario di avviare l'iter per “sostanziale e completa revisione dell'affido del servizio di ristorazione” a seguito di una grave violazione del capitolato di gestione che si è verificato venerdì sera con la consegna del vitto della cena. Nel vassoio di una paziente era infatti presente un preservativo.

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Sono intervenuti i Carabinieri di Lucca, che stanno portando avanti gli approfondimenti del caso, visto anche il ripetersi degli episodi e dell’inequivocabile atto di manomissione/sabotaggio che si è verificato: una volta individuato il responsabile del gesto, l’Asl si costituirà parte civile. In attesa del risultato delle indagini, sono state richieste misure straordinarie di sicurezza e di revisione dell’esecuzione del servizio di ristorazione al gestore dei servizi in concessione. E’ stata inoltre potenziata la vigilanza del personale sanitario alla fase di distribuzione del vitto al fine di assicurare che vengano svolte in maniera corretta le procedure di consegna del cibo. La violazione è stata quindi subito contestata al concessionario, che deve ovviamente vigilare sulla qualità dei servizi resi dai propri provider, così come era stato fatto per un precedente caso (risalente all’8 settembre) legato alla presenza di muffa su una fetta di pane confezionato e consegnato ad un paziente sempre dell’ospedale di Lucca.

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