Ex Salov, firmata l’ordinanza: il sindaco impone la bonifica dell’edificio

VIAREGGIO - Chiusura degli accessi e completa bonifica dell’area dell’ex Salov: il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha firmato questa mattina un’ordinanza contingibile e urgente per motivi igienico sanitari che impone ai proprietari dell’immobile dell’ex Salov, la completa messa in sicurezza dell’edificio

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Chiusura degli accessi e completa bonifica dell’area dell’ex Salov: il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha firmato questa mattina un’ordinanza contingibile e urgente per motivi igienico sanitari che impone ai proprietari dell’immobile dell’ex Salov, la completa messa in sicurezza dell’edificio.

L’atto arriva dopo il sopralluogo congiunto eseguito dalla Polizia Municipale, Polizia di Stato e Ausl il 24 settembre scorso: il successivo verbale della Asl riporta testualmente: «L’area esterna è delimitata in parte da muri di recinzione, cancellate con la presenza di varchi che permettono l’accesso incontrollato di persone; inoltre sono presenti delle inferiate ad alcune finestre che agevolano lo scavalcamento del muro di recinzione. L’interno dell’area si presenta in gravissime condizioni igienico sanitarie e di sicurezza, per la presenza di grandi cumuli di rifiuti solidi urbani, rifiuti ingombranti, deiezioni umane, materiale in stato di decomposizione e macchinari, silos e depositi obsoleti appartenenti all’Ex Oleifico Salov. In alcuni capannoni è presente materiale liquido di origine chimica non identificato, sversato in parte sul pavimento e suolo. La struttura muraria di alcuni immobili presenta cedimenti e crolli e in altre parti le mura presentano umidità a tutta altezza. All’interno vi è una cabina elettrica di trasformazione ancora sotto tensione che risulta accessibile e non idoneamente protetta in sicurezza. Son ben evidenti coperture in cemento amianto di alcuni capannoni in precarie condizioni di manutenzione con rottura di lastre e lastre in sfaldamento con dispersione di materiale sul suolo. Nelle aree esterne ai capannoni è presente una rigogliosa vegetazione e rifiuti che possono favorire la crescita di zanzare. E’ evidente che l’area interessata è oggetto di bivacchi da parte di persone senza fissa dimora esposti a gravi pericoli di varia natura».

Oggi l’ordinanza del sindaco impone la «chiusura di tutti gli accessi, porte, portoni e finestre, con interventi in muratura e apposizione di rete elettrosaldata di altezza non inferiore a metri 2,50 al cancello di ingresso, al fine di rendere inaccessibile il perimetro del fabbricato. Valutazione dello stato di manutenzione della presenza di cemento-amianto presente nell’area. Bonifica dell’area, mediante la rimozione di tutti i rifiuti presenti all’interno dell’area e dei capannoni secondo le modalità di legge e la sanificazione degli ambienti interni allo stabile. Messa in sicurezza della cabina elettrica presente nell’edificio».

Il proprietario, una volta adempiuto a quanto sopra, dovrà inviare al Comune di Viareggio una relazione tecnica illustrativa delle operazioni di bonifica svolte e delle opere in muratura poste in essere per garantire l’inacessibilità dell’edificio, entro 30 giorni a partire da oggi, venerdì 27 settembre (data della notifica dell’atto). Pena una denuncia all’Autorità Giudiziaria per «inosservanza dei provvedimenti dell’autorità», oltre agli ulteriori reati ravvisabili come conseguenza indiretta della violazione.

«Per troppo tempo Viareggio ha atteso che la proprietà dell’ex Salov dimostrasse attenzione e cura per un edificio divenuto ormai preda del degrado più assoluto – commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro – Adesso è arrivato il momento di dare una svolta tanto più se la zona non è nuova a fatti di cronaca anche gravi, come quello avvenuto nei giorni scorsi».

«L’impegno congiunto e coordinato della Polizia Municipale e della Polizia di Stato ancora una volta ha portato un risultato importante – aggiunge il primo cittadino – che si aggiunge al gran lavoro fatto per i locali dell’ex Telecom».

«Il rispetto delle regole e della legalità deve essere una priorità per tutti – conclude il primo cittadino – imprescindibile a maggior ragione quando di mezzo ci sono la libertà e la salute dei cittadini».

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