Super batterio, sei casi in provincia di Lucca

PROVINCIA DI LUCCA - Sono attivi anche in Provincia di Lucca i controlli sulla presenza del super batterio resistente agli antibiotici, il New Delhi.

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Sono attivi anche in Provincia di Lucca i controlli sulla presenza del super batterio resistente agli antibiotici, il New Delhi. Nell’ultimo anno, secondo i dati ufficiali della Regione, risultano, al momento, sei i casi di infezione, due al San Luca di Lucca, quattro al Versilia dove giorni sono un centinaio i pazienti ricoverati ad essere stati sottoposti, in questi giorni, a screening. Numeri tuttavia contenuti, rispetto al resto della Toscana: sono 17 le morti sospette in tutta la regione, 64 le persone infettate da questo batterio, di cui ben 49 sono concentrate nell’area vasta nord-ovest, che comprende le province di Lucca, Pisa, Massa Carrara e Livorno. Una vicenda che, come è immaginabile, desta preoccupazione, soprattutto tra le persone malate. Secondo quanto riportato dall’Asl si tratta, infatti, di un batterio pericoloso soprattto tra i pazienti fragili, già colpiti da altre patologie. “Ma dobbiamo evitare allarmismi – precisa l’assessore alla salute della Toscana, Stefania Saccardi. Il dato netto di causa-effetto – spiegasarà disponibile solo dopo una attenta analisi e valutazione. Ad oggi, ribadisce l’Asl – Non c’è uno studio che dica con certezza che si muore a causa del New Delhi.

 

 

 

 

Commenti

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  1. veronica Pretini


    mio padre Pretini Luigi di anni 73 è deceduto il 2 settembre 2019 alle 21.45 al.san Luca di lucca nel reparto di rianimazione …con uno shock settico da sepsi il più grave che c’è …in 5 giorni il batterio me lo ha portato via . è entrato il 27 agosto in ospedale con febbre altissima ,polmonite e infezione nelle urine…Non avrei mai pensato di non rivederlo più…le cure che gli facevano non avevano effetto anzi rafforsavano di più questo batterio. in poco tempo nel reparto di medicina dopo due flebo di antibiotici il batterio gli ha collassato reni polmoni e cuore mandandolo in arresto ,portato d’urgenza in terapia intensiva ,mandato in coma farmacologico, intubato e attaccato alle macchine che lo tenevano in vita hanno provato a salvargli la vita in tutti i modi possibili ma i medici non ce l’hanno fatta troppo grave il quadro clinico mio padre aveva l’80% di probabilità di morte

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