Superbatterio: “Fermare l’allarmismo”

VERSILIA - Allarmismo eccessivo e ingiustificato. E’ unanime la raccomandazione delle Asl della Toscana, dalle istituzioni e del mondo della psicologia che invitano ad arginare la paura da superbatterio

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Allarmismo eccessivo e ingiustificato. E’ unanime la raccomandazione delle Asl della Toscana, dalle istituzioni e del mondo della psicologia che invitano ad arginare la paura da superbatterio. Il new delhi si contrae in ospedale e ad esserne colpite sono le persone che già presentano patologie. In sostanza gli «immunodepressi». E infatti, fanno sapere dall’Als i reparti esposti al rischio di contagio sono la terapia intensiva, la medicina e la riabilitazione dove i malati sono più fragili e hanno basse difese immunitarie. A fronte di queste spiegazioni, la stessa assessore regionale al diritto alla salute Salute Stefania Saccardi chiede di non creare, appunto, allarme tra la popolazione. Il superbatterio resistente agli antibiotici si concentra nell’area nord ovest della Toscana, con conseguenze molto gravi sulle persone – ha spiegato l’assessore – ma che si sviluppa nelle situazioni di grande fragilità”. Secondo Saccardi non c’è dunque “un rischio che possa allarmare la popolazione in generale. Eppure la paura tra la popolazione cresce, tanto che in Versilia, dove sono otto i casi ufficiali di pazienti infettati dal superbatterio, sono diminuiti gli accessi al pronto soccorso. Una psicosi – avvertono anche gli psicologi – deve essere frenata per evitare danni maggiori”.

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