Turismo, crescono le presenze straniere. E anche il lavoro nero

VERSILIA - Lo stato di salute del turismo non si misura solo sul numero di arrivi e presenze. C’è una zona d’ombra fatta di svariate professionalità che non si vedono, ma che costituiscono lo zoccolo duro del settore.

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VERSILIA – Lo stato di salute del turismo non si misura solo sul numero di arrivi e presenze. C’è una zona d’ombra fatta di svariate professionalità che non si vedono, ma che costituiscono lo zoccolo duro del settore. In Versilia, come denunciano puntualmente i sindacati, quello del lavoro malpagato e abusato è una costante della stagione estiva, come conferma anche il numero uno di Federalberghi in Italia, Paolo Corchia. Ma come si può contrastare il fenomeno del lavoro nero che è addirittura in crescita negli ultimi anni?

Non solo contrasto all’abusivismo, ma anche necessità di rilanciare le strutture alberghiere per rilanciare il turismo versiliese. Il bilancio della stagione che si sta chiudendo, infatti, non è all’altezza degli anni passati. Complice il meteo, ma la scusa non regge più. Il settore risente del sostanziale cambio di abitudine degli italiani che vanno in vacanza. Soggiorni sempre più brevi, da queste parti, mentre per le ferie più lunghe si sceglie l’estero.
Forte dei Marmi, secondo Corchia, è l’emblema di un turismo che sta cambiando, verso una sempre maggiore internazionalità.

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