Al via il Miac 2019, attesi oltre 6.000 visitatori

LUCCA -  Taglio del nastro, al polo fiere di Lucca, per la 26° edizione del MIAC, la fiera del settore cartario in svolgimento fino al prossimo 11 ottobre. Sono in tutto 270 le imprese partecipanti a questa edizione, che promette novità importanti per gestire al meglio le varie fasi della produzione della carta e del cartone e della trasformazione del tissue.

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Un’edizione che si inserisce in un contesto di flessione del comparto, con un calo del 2,6% della produzione e del 4,6% del fatturato. Una battuta d’arresto derivata principalmente dal calo del commercio globale, influenzato dalle politiche protezionistiche e dall’incertezza geo economica. In Italia, le problematiche sottolineate dalle industrie sono le medesime da diversi anni: costo dell’energia e smaltimento degli scarti di lavorazione. Ostacoli che minano la competitività sugli scenari internazionali, sia fuori che dentro all’Unione Europea.

Presente all’inaugurazione del MIAC il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, che ha recepito le richieste degli industriali, impegnandosi a portarle sui tavoli di discussione politica.

Al centro del dibattito della conferenza stampa di apertura, un decalogo di azioni e obiettivi secondo l’industria cartaria, per porre in essere il Green New Deal. Gli obiettivi sfidanti nella lotta ai cambiamenti climatici hanno infatti portato l’industria cartaria europea ad interrogarsi, con la Roadmap 2050, su come raggiungerli. Le cartiere italiane stanno studiando la strada migliore per ridurre le emissioni di CO2 ed ogni tipologia di azienda dovrà trovare la propria.

 

Commenti

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  1. Antonio Degli Onofri


    Tutti gli anni il commento e’ il solito ovvero l’incidenza del costo dell’energia e degli scarti di lavorazione che
    penalizza in maniera importante la competivita’ delle Aziende Cartarie.

    Tutti ,e dico tutti, a cominciare in primis dall’Assocarta , dalle stesse Cartiere siete a conoscenza che esiste una tecnologia impiantistica sicura, sia dal punto Ambientale, occupazionale ed economico che permetterebbe a tutte le Aziende di superare questa problematica, tecnologia impiantistica su misura che permetterebbe ,eliminando irreversibilmente gli scarti di lavorazione di autoprodursi E. Elettrica e Termica senza alcun tipo di emissione in atmosfera,favorendo inoltre come sopradetto l,occupzione, riducendo l’inquinamento dell’aria causato dalla movimentazione stradale di mezzi pesanti,e principalmente abbattendo quei costi energetici di cui tanto si lamentano le Aziende.

    Alla Regione, sia il Presidente Rossi, sia la Fratoni sono perfettamente a conoscenza di questa tecnologia
    e delle sue qualita’ e non hanno difficolta’ ad approvarla, solo che le Aziende che vorrebbero intraprendere
    questa strada ,sono impedite dall’operazione demonizzante che personaggi noti ed ass. ambientalistiche
    oppongono a qualsiasi iniziativa del genere approfittando dell’ignoranza di chi li ascolta senza preoccuparsi
    di verificare le qualita’ di cosa contestano ipedendo in questo modo anche lo sviluppo occupazionale ed
    economico del comprensorio.

    Tecnologia inoltre che , essendoci le basi, puo’ essere finanziata fino al 90% per cui,invece di continuare a
    lamentare questa difficolta’,lasciate perdere quegli interessi che sono dietro a tutto questo e risolvete questo problema, sempre che ne abbiate voglia.

  2. Antonio Degli Onofri


    Ad integrazione del commento precedente, per chi non avesse capito o facesse finta di non capire la tecnologia
    e’ quella della diss. molecolare con TORCIA AL PLASMA della Startech Corporation.
    Tecnologia che gia’ nel 2008 la Lucense su richiesta di Assocarta invio tre suoi ing. in America a visionare
    l’impianto funzionante e che per motivi sconosciuti (o conosciuti molto bene) nonostante il positivo ricono-scimento delle qualita’ impiantistiche della tecnologia stessa non e’ poi stata piu’ stato installato l’impianto
    previsto.
    La morte dell’allora Presidente ed i problemi ereditari hanno interrotto l’operativita’ della Startech per anni fino ad oggi che ha ripreso l’attivita’ produttiva.
    Per cui, come ho sopradetto, esiste il sistema per risolvere i problemi menzionati , e come e’ gia accaduto
    nessun ass. ambientalistica o personaggi noti(che ben conoscete) possono contestare questa Tecnologia,
    anzi l’0perazione sistematica che svolgono e’ la causa principale del non sviluppo economico e commerciale
    del comprensorio ed e’ quello che ha permesso ad oggi, come si e’ visto a personaggi discutibili di lucrare
    sullo smaltimento dei rifiuti inquinando i ns. terreni e le acque.

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