Caso Cruciani: il Tribunale dà ragione al Comune

FORTE DEI MARMI - Nessun risarcimento milionario per Luca Caprai da parte del Comune di Forte dei Marmi. I giudici del Tribunale di Lucca hanno respinto infatti la maxi richiesta dell'imprenditore, patron della griffe Cruciani, che aveva chiesto cinque milioni di euro o il sequestro cautelativo di Palazzo Quartieri per la mancata realizzazione della sua boutique nell'ex sede municipale.

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La vicenda si trascina dal 2015. Caprai aveva vinto il bando per realizzare un negozio al piano terra con l’onere di restaurare gli interni del palazzo. Scoperta la mancata autorizzazione della Sovrintendenza, in quanto non richiesta dal Comune, l’imprenditore aveva concordato a voce con l’allora sindaco Umberto Buratti di fermare l’operazione. Ma il parere delle Belle Arti non era necessario, come confermato più avanti dal Ministero dei beni culturali.

Dopo uno stop iniziale, a causa della scoperta della mancata autorizzazione della Sovrintendenza, partì un tira e molla tra il Comune e l’imprenditore, che ha chiesto prima il risarcimento, per il mancato guadagno, e poi ha accusato il Comune di non aver accantonati i soldi necessari.

Un caso salito anche alle cronache nazionali e divenuto da subito politico, che portò feroci critiche all’allora sindaco Umberto Buratti, motivo di scontro anche nell’ultima campagna elettorale. Ma oggi i giudici hanno dato sostanzialmente ragione al Comune, in quanto l’autorizzazione della Sovrintendenza non era necessaria. I giudici hanno inoltre disposto la compensazione delle spese per entrambe le parti.

 

 

 

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