Mancano le casine dell’acqua a Massarosa: caos nella gestione

MASSAROSA - Da oltre sei mesi mancano le due principali case dell’acqua a Massarosa. Quella situata nel centro, nei pressi del mercato, e quella di Piano di Mommio. Per avere acqua potabile i cittadini della frazione, sono costretti dunque a rifornirsi alle casine di Bozzano, Piano di Conca e Piano del Quercione

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Da oltre sei mesi mancano le due principali case dell’acqua a Massarosa. Quella situata nel centro, nei pressi del mercato, e quella di Piano di Mommio. Per avere acqua potabile i cittadini della frazione, sono costretti dunque a rifornirsi alle casine di Bozzano, Piano di Conca e Piano del Quercione. Impianti tutti e tre attivi, ma da diversi anni malmessi e che necessitano di una riparazione. Un’usura che dipende dalla qualità dell’acqua. Annoso problema di Massarosa, E che persiste: le ultime analisi della Asl , del 17 ottobre, rilevano una quantità di ferro che supera quello consentito dalla legge: e questo accelera l’usura dell’impianto di filtraggio dell’acqua. In primis, secondo l’amministrazione comunale, va risolto il problema della gestione degli impianti: le s casine ad oggi: sono affidate a tre gestori diversi. Le due rotte e rimosse sono state riparate con un contributo di 30 mila euro di Gaia e dovrebbero essere riconsegnate entro una ventina di giorni. L’amministrazione comunale ha già approvato in giunta la linea che sarà adottata a marzo, quando saranno scadute tutte le convenzioni con le casine che andranno tutte e cinque a gara esaranno affidate ad unica ditta. E non è detto che l’acqua rimarrà gratuita.

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