Quando pochi minuti valgono una vita; importante convegno sull’ictus

LUCCA - Ogni anno in Toscana circa diecimila persone sono colpite da ictus cerebrale, ma ancora di ictus si parla poco e male. Eppure, basterebbe essere in grado di capirne i primi segnali per riuscire ad evitare il peggio salvando la vita a chi ne è colpito, ma anche riducendo al massimo gli eventuali danni fisici.

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Il primo appuntamento di una serie di incontri informativi aperti a tutta la cittadinanza dal titolo “Ictus, pochi minuti valgono una vita”, si è svolto martedì pomeriggio a Palazzo Ducale, a Lucca. Il ciclo di incontri è mutuato dall’omonima campagna istituzionale realizzata dalla Regione Toscana, viene illustrato ogni volta in apertura dall’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Nel corso del convegno si sono alternati al microfono alcuni esperti delle locali aziende sanitarie e delle centrali operative del 118, che hanno spiegato anche le procedure di emergenza da attivare per aiutare una persona colpita da ictus in casa, al lavoro o per strada. I primi minuti sono infatti essenziali per evitare il peggio. Se è vero che in certi casi l’ictus non si può evitare, è vero anche che si può fare molto per combatterlo e ridurne l’impatto”.

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