Aumentano gli incidenti in Provincia di Lucca

PROV. DI LUCCA - Lucca è seconda in Toscana per numero di incidenti nel 2018. La nostra provincia, con 1918 episodi registrati, segue Firenze (4942) e precede Pisa (1692) e Livorno (1664): un dato diffuso da Aci-Istat che segna un lieve aumento del 4,4% rispetto al 2017 (1837).

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Le strade lucchesi, che hanno provocato 22 vittime e 2583 feriti, non sono le uniche responsabili dell’alto numero di incidenti. Lucca, infatti, ha un elevato parco mezzi circolante: degli oltre 3 milioni di mezzi immatricolati in Toscana, 357 mila sono registrati nella nostra provincia.

«L’aumento di sinistri sul territorio provinciale dimostra l’importanza di proseguire il percorso di educazione stradale che noi di Aci stiamo portando avanti da tempo – spiega il direttore Luca Sangiorgio – poiché un’adeguata informazione sulla sicurezza stradale può salvare molte vite.

Per scendere nel dettaglio, in testa alla classifica provinciale per numero di incidenti ci sono i comuni di Lucca e Viareggio, rispettivamente con 452 e 414 casi, seguiti da Camaiore (209), Capannori (186) e Pietrasanta (171). Il primo posto per pericolosità lo guadagnano le strade urbane, con 1156 incidenti su 1918, mentre, come sempre, le autostrade si rivelano la sede più sicura per guidare. Non è, quindi, la velocità la principale indiziata tra i comportamenti pericolosi, ma sono il mancato rispetto della segnaletica (251), della distanza di sicurezza (163) e la guida distratta (167).Come per il 2017, inoltre, il periodo più critico resta quello estivo, con picchi a luglio e ad agosto, mentre i giorni della settimana dove si verificano più sinistri sono il mercoledì e il venerdì. Un occhio di attenzione all’orario: la più alta concentrazione di incidenti avviene tra le 10 e le 13 e tra le 14 e le 17.

“La nostra responsabilità per la sicurezza – va avanti il direttore di Aci Lucca Sangiorgio – trova conferma anche con “A Scuola Sicuri”, la campagna per rendere obbligatorie le cinture di sicurezza sugli scuolabus. Il disegno di legge è stato approvato all’unanimità nelle Commissioni di Camera e Senato e aspetta solo di essere discusso in Aula”.

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