Cartiera Pieretti, Cama srl contrattacca e accusa lavoratori e sindacati

CAPANNORI - Sulla vicenda della Cartiera Pieretti è intervenuta anche la società Cama srl che in un comunicato si è detta disponibile a risolvere i problemi accusando invece i lavoratori di aver aderito a scioperi che hanno bloccato la produzione e di aver anche attivato la strategia delle assenze per malattia.

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In sostanza, Cama srl dice che il piano di rilancio presentato al Tribunale di Lucca è valido anche se prevede un primo periodo di sacrifici e accusa una parte dei sindacati di “voler fare politica sulla pelle dei lavoratori”, questa l’espressione usata dalla società.

Commenti

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  1. Non e vero niente che i pagamenti sono tutto ok, come mai circa 6 dipendenti validi con Esperienza si sono licenziati prima già da Maggio in poi e nessuno dirigente ha cercato di fermarli, ora si lamentano che non posso fare il 3+1 e non ce produzione un cartiera deve girare ciclo continuo 7 giorni su 7 non come vuole fare il sig. Presidente.

    • Massimo Andreoni


      Buongiorno,
      i pagamenti non sono stati fatti tutti perché la Cartiera Pieretti non può agire in autonomia ma ogni sua azione è subordinata all’autorizzazione del Tribunale Fallimentare di Lucca, chiedo prima di fare commenti d’informarsi sugli iter di legge.
      Le persone che andarono via lo fecero per loro scelta quindi non si capisce quale sia il problema, magari si può dire che vanno via facilmente le persone più valide, a voi ogni altra deduzione….
      In merito alle strategie aziendali, visto che qui siamo come con il calcio, tutti allenatori, se qualcuno si sente bravo si metta a fare l’imprenditore ma non cerchi di farlo tentando d’imporre la proprie idee ad altri.
      E’ stato ampiamente spiegato che per almeno 12 mesi si deve lavorare 5 giorni su 7 per fare manutenzione ordinaria e straordinaria agli impianti, ben consapevoli di avere costi maggiori ma non c’è alternativa e poi si riprenderà a lavorare 7 su 7.
      Un’ultima precisazione, sig. presidente cosa?
      Qui siamo tutti lavoratori, tutti uguali, solo con mansioni diverse, se qualcuno ha ancora la cultura del secolo scorso faccia reset, il mondo è cambiato, certe idee non sono morte ma certamente fallite, si aggiorni, c’è solo da aver voglia di lavorare, di fare team, di fare gruppo, di fare squadra, quando si tocca il fondo si può solo risalire per rimbalzo, ma serve voglia e positività.


      • Sig.andreoni sono un ex dipendente le comunico che oltre ai pagamenti avevamo fiutato pure l’incopetenza di chi la gestiva come siete degli incompetenti tuttora poco capaci di trovare un accordo con le 4 persone che volete licenziare quelle sono persone che lavorano da 20 anni in azienda e poi le persone continuano pure ad andare via perché anche questo mese non li avete dato tutto lo stipendio andate a cagare….

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