Cava Fornace: il caso della discarica finisce in Europa

MONTIGNOSO - Finirà sul tavolo del Parlamento Europeo e della Commissione Ue il caso di Cava Fornace, la discarica di rifiuti speciali autorizzata dalla Regione Toscana che i comitati, i Comuni apuoversiliesi e il Consiglio regionale chiedono di chiudere al più presto.

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L’iniziativa – mentre proseguono le assemblee pubbliche organizzate dai cittadini – è del Movimento 5 Stelle con l’appoggio del vice presidente del Parlamento di Bruxelles Fabio Massimo Castaldo. Una petizione per fare luce  sulle autorizzazioni rilasciate per lo smaltimento e interramento di amianto e altre terre di bonifica, che arrivano da tutta Italia nel sito al confine tra Montignoso e Pietrasanta. Oltre alla strada europea c’è quella del Tar. I Cinque Stelle sono pronti impugnare i contratti tra la Regione e i gestori per fermare l’attività della discarica.

In Regione è stata presentata una mozione di sfiducia per chiedere le dimissioni dell’assessore all’ambiente Federica Fratoni. Alla quale da tempo si chiede chiarezza sui limiti massimi di capienza consentiti per Cava Fornace, per la quale si parla di un riempimento fino a quota 98 metri di altezza.

 

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