Giallo di Torre del Lago: si segue la pista dell’omicidio

VIAREGGIO – Si fa sempre più concreta l'ipotesi dell'omicidio dietro al misterioso ritrovamento del cadavere di una donna, lasciata lì senza vita per quattro mesi, rinchiusa in una roulotte sigillata e abbandonata in un terreno di via Aurelia a Bicchio.

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I Carabinieri di Viareggio insieme al Nucleo investigativo Provinciale stanno setacciando ogni dettaglio di quel pezzo di terra adibito a rimessaggio di attrezzature edili, dove nella serata di domenica i proprietari hanno avvertito un odore nauseabondo provenire dalla roulotte dando l’allarme al 112.

Si indaga certamente per occultamento di cadavere, ma i militari sembrano ormai certi che la donna – sulla quaratina, di carnagione bianca – sia stata uccisa e abbandonata lì, coperta dal cellphane e adagiata sopra una coperta.

Nel mirino degli investigatori c’è anche un altro terreno, adibito a deposito, che si trova in via XX settembre a Torre del Lago dove è stata sequestrato un container appartenente ad un altro impresario edile che sarebbe collegato al terreno di via Aurelia. La pista più battuta al momento porta infatti al mondo delle costruzioni e ai vari addetti che frequentano i due terreni e che utilizzavano per vari scopi la roulotte, finita sotto sequestro.

Intanto manca ancora il via libera all’autopsia. Il pm Aldo Ingangi ha ancora incaricato il medico legale Stefano Pierotti ma non c’è ancora una data per procedere con l’esame del cadavere, che dovrà stabilire epoca e causa della morte. Sarà eseguito sicuramente invece il test del dna per dare un’identità alla donna: il profilo genetico raccolto verrà incrociato con quello delle persone scomparse e di altri candidati individuati dai carabinieri.

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