Un traliccio ENEL sta per cadere nel Serchio

BARGA - A Mologno si è ulteriormente aggravata la situazione dell’erosione dell’argine del fiume Serchio presso l’ex scogliera Mordini. A farne le spese ancora una volta il traliccio dell’ENEL.

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E’ dal 2014 che si parla della questione del traliccio a rischio proprio a causa dell’erosione dei terreni da parte del fiume, già in quegli anni fu necessario, dopo i danni delle piene, lo spostamento del traliccio con la ricostruzione ex novo più all’interno del terreno lungo il fiume. Ora siamo alle solite con anche il nuovo traliccio pericolosamente inclinato ed ormai a pochi metri dalla definitiva caduta.

La situazione del traliccio mette in luce il problema di questa area del Serchio più volte sotto i riflettori. Abbiamo già in passato ascoltato peraltro le segnalazioni di un cittadino, Emiliano Fanani secondo il quale i responsabili delle problematiche della zona sarebbero i lavori eseguiti alla foce del torrente Corsonna più a nord, che avrebbero deviato il corso del Serchio; il fiume si sarebbe insomma spostato sulla destra, sul versante di Gallicano, andando poi di riflesso a colpire subito dopo, sul lato opposto i terreni di Mologno.

 

 

 

 

 

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