Un’interrogazione al Ministro degli Esteri per riaprire il caso di Daniele Franceschi

VIAREGGIO -  Il senatore viareggino del M5S Gianluca Ferrara ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri Di Maio per chiedere la riapertura dell’inchiesta sulla morte del viareggino Daniele Franceschi avvenuta nella città francese di Grasse durante la custodia cautelare, il 25 agosto del 2010.

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L’obiettivo è accertare eventuali ulteriori responsabilità, oltre a quelle emerse nel dibattimento francese. Il caso, come si ricorderà, non ha mai avuto risposte chiare dalle autorità d’oltralpe. Secondo la versione sinora fornita, Daniele è deceduto per arresto cardiaco, ma le circostanze del decesso sono tuttora oscure, nonostante un processo giunto al secondo grado di giudizio. A destare particolare orrore è stata la circostanza nella quale il corpo del viareggino fu consegnato alla famiglia, dopo 55 giorni, in avanzato stato di decomposizione e senza gli organi interni della vittima, rendendo impossibile eseguire l’autopsia in Italia.

“Che fine hanno fatto gli organi? Una domanda che rimane senza risposta e nel rapporto tra due Stati, è una situazione inaccettabile” ha tuonato il Senatore del M5S. Per la morte di Daniele è stato condannato a un anno per omicidio involontario il medico del carcere, ritenuto colpevole di una semplice omissione di soccorso o comunque dell’assistenza tardiva e rivelatasi poi fatale. Nel marzo del 2019 i familiari del defunto hanno ricevuto una lettera anonima in cui si ipotizza che gli organi di Franceschi furono oggetto di un “macabro espianto”.

“A distanza di molti anni è necessario chiudere questa vicenda assicurando giustizia e risposte certe ai familiari della vittima” ha dichiarato il Sen Ferrara, capogruppo M5S della Commissione Esteri al Senato che ha interessato al caso anche il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano.

Il legale della famiglia  Aldo Lasagna e la signoraa Cira Antignano ringraziano il Sen. Ferrara per la vicinanza ai parenti della vittima e la sensibilità con cui sta seguendo la vicenda. Al contempo auspicano che in seguito all’intervento del Sen, giunga una risposta chiarificatrice da parte delle Autorità Francesi

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