Adolescenti sempre più web-dipendenti: “Le famiglie da sole non bastano”

LUCCA - Per gli adolescenti della provincia di Lucca diventa sempre più impossibile vivere senza chat, social e video online. E per un ragazzo su quattro si parla a tutti gli effetti di dipendenza patologica da internet e smartphone.

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Questo è quanto emerge dallo studio realizzato dalla Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze su una popolazione studentesca di 650 ragazzi nella nostra provincia, effettuato durante lo scorso anno scolastico.

Il 25% è web-dipendente: si sente triste o tende a diventare ansioso e irrequieto se non è in grado di connettersi. Un altro 40%  si sente irritabile se non riesce a collegarsi. Lo studio, effettuato a Lucca in collaborazione con il Provveditorato agli studi, è stato illustrato dal professor Armando Piccinni, docente straordinario di psichiatrica alla Saint Camillus University di Roma.

L’indagine sarà ampliata durante questo anno scolastico, come annunciato dal Provveditore Donatella Buonriposi, coinvolgendo ben 5mila studenti di tre province (Lucca, Massa Carrara e Livorno). Tra i dati raccolti emerge anche un 40% di ragazzi che vorrebbe ridurre la quantità di tempo trascorsa su internet ma che non ci riesce. Per aiutarli, secondo gli esperti, le sole famiglie non bastano più.

 

Commenti

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  1. Finalmente ci accorgiamo che le famiglie da sole non bastano. Bisogna agire coralmente: gruppi di genitori coordinati, scuola ma anche istituzioni con adeguate campagne pubbliche come è stato fatto per il fumo e occorrerebbero limitazioni vere a livello di polizia postale o organi di controllo su età reale di accesso ai social e non come ora che vengono regolarmente falsificate le date di nascita.
    Il ragazzo gestito solo dalla famiglia (comunque fondamentale) pensa di essere l’unico cui viene impedito invece deve vedere un lavoro comune

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