Allarme degrado alla Lecciona, Legambiente: “Troppi turisti maleducati”

VIAREGGIO - Rifiuti abbandonati a due passi dal mare. Auto e moto che transitano sulla spiaggia e nella macchia, noncuranti dei divieti. Dune calpestate dalle persone a cavallo. Piante danneggiate. Falò accesi sull'arenile e bivacchi abusivi.

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E’ questa la situazione di degrado che vive ogni estate e ogni inverno la spiaggia della Lecciona, area naturale protetta dal Parco, meta di turismo talvolta purtroppo selvaggio e irrispettoso della natura. E’ questa la fotografia scattata nel dossier sulla Lecciona che Legambiente presenterà nei dettagli venerdì alle 17 nei locali del Tientibene a Viareggio, in occasione della festa annuale dell’associazione. Una analisi frutto di decine e decine di segnalazioni arrivate dai frequentatori più attenti.

Il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che proprio in questi giorni compie 40 anni, sembra aver finalmente recipito l’allarme Lecciona. Il direttore Gaddi ha infatti aperto ad un tavolo permanente di concertazione con le associazioni ambientaliste alle quali saranno assegnati settori distinti dell’area parco da monitorare in ottica anti-degrado.

Legambiente intanto vede un’altra minaccia per la zona naturale. La ciclovia Tirrenica che la Regione con il Comune e il Parco vorrebbero realizzare sullo sterrato retrodunale. A giorni si attende il progetto preliminare.

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