I familiari della strage: “Le sentenze di Viareggio una vittoria per la sicurezza in ferrovia”

VIAREGGIO - Per i familiari delle vittime della strage è un sospiro di sollievo leggere le motivazioni della sentenza di Appello, appena depositate dai giudici di Firenze, in cui si leggono i perchè delle 16 condanne inflitte lo scorso giugno per i 32 morti innocenti di via Ponchielli.

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E’ stata Daniela Rombi, dell’associazione Il Mondo che Vorrei, insieme all’avvocato Tiziano Nicoletti a commentare a caldo le parole, pesantissime, scritte dalla terza sezione fiorentina, a poche ore dalla lettura.

Una ventina le pagine dedicate all’imputato numero uno, Mauro Moretti, condannato sia come ex ad di Rfi che di Fs, le due aziende che secondo la sentenza non hanno “mai effettuato una valutazione dei rischi complessiva” nè hanno valutato l’incidenza della velocità sulle conseguenze di un deragliamento.

Adesso si pensa alla Cassazione. Per gli avvocati degli imputati c’è tempo fino al 5 febbraio per presentare il ricorso alla corte suprema. In sei mesi si dovrebbe arrivare alla prima udienza del nuovo processo, che si annuncia breve in quanto di legittimità e non di merito.


Guarda la puntata di Botta&Risposta con ospiti Daniela Rombi (Il Mondo che Vorrei) e l’avvocato Tiziano Nicoletti.

 

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