Oltreserchio, 10 anni fa l’alluvione; nel 2020 nuovi lavori sugli argini del fiume

LUCCA - Il 25 dicembre del 2009 il Serchio ruppe gli argini a Ponte San Pietro e l'Oltreserchio finì sott'acqua. Dopo i lavori sul punto di rottura, nel 2020 sono in programma nuovi interventi sugli argini dalla Colonia solare al ponte di Monte San Quirico.

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Natale 2019. Belle giornate di sole su Lucca, il Serchio non fa paura. Natale 2009, dieci anni fa. Nelle prime ore del 25 dicembre il fiume in piena rompe gli argini in due punti nei pressi di Ponte San Pietro. Un’ampia zona dell’Oltreserchio finisce sott’acqua. Quasi duemila persone si trovano con la casa o l’azienda allagata, cinquecento residenti devono essere evacuati. Furono giorni di paura e sconforto, ma anche di rabbia, perchè, come ci racconta una coppia del posto, Sabrina e Ugo, del pericolo all’inizio era stato avvertito solo chi abitava vicino alla Contesora. Non si pensava che l’acqua sarebbe arrivata direttamente dal fiume.

Alla fine la stima complessiva dei danni subiti dal territorio sarà di oltre 150 milioni di euro. Quattro milioni e mezzo servirono invece per i lavori di ricostruzione e consolidamento dell’argine del fiume, con la realizzazione di un muro in calcestruzzo armato e l’installazione delle  cosiddette palancole. Adesso quel tratto del fiume è sicuramente più sicuro.

Ma sono in programma altri lavori. C’è già un finanziamento di un milione e 900mila euro per il consolidamento degli argini dalla Colonia solare al ponte di Monte San Quirico, i lavori dovrebbero partire il prossimo anno. E sarebbero in arrivo quasi quattro milioni per interventi sul tratto a valle di Monte San Quirico.

 

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