Sea Ambiente: proclamato lo stato di agitazione

VIAREGGIO - Sono in stato di agitazione gli oltre 130 lavoratori di Sea Ambiente, la società pubblica di igiene ambientale di Viareggio, rimasta orfana del Comune di Camaiore passato alla società Ersu lo scorso 30 settembre. E' stato proclamato al termine dell'assemblea dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Usb.

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Ad oggi il Consiglio di Stato non si è ancora espresso sulla legittimità dell’affidamento diretto fatto dall’amministrazione camaiorese per cambiare gestore. Un’attesa che getta nell’incertezza i lavoratori. I giudici hanno tempo fino a fine gennaio per pronunciare una sentenza che dia ragione o torto a Camaiore. Ed è la prima ipotesi a generare timori tra i dipendenti, come emerso dall’assemblea e affermato dai sindacati in una nota congiunta. Sea infatti non ha ancora chiarito quali servizi alternativi a Camaiore consentirebbero di tenere in forza tutti i lavoratori in esubero. E soprattutto quanti sarebbero gli esuberi. “La lista dei lavoratori da destinare al passaggio con Ersu – come ricordano le sigle sindacali – sarà eventualmente consegnata solo al momento della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato. Nel frattempo – denunciano ancora – non si sono aperti canali di dialogo tra le società che tengano conto dei rischi occupazionali.”

Duro l’attacco dei sindacati: “Ognuna delle parti in causa non ragiona in modo coordinato dimenticando che, oltre agli interessi societari e delle amministrazioni comunali, ci sono una cinquantina di posti di lavoro a rischio.”

Il tempo stringe. Se entro il 31 dicembre non sarà effettuato il passaggio del personale da Sea a Ersu il rischio è che diventino esuberi effettivi. E che i lavoratori si ritrovino senza un posto. Per questo è stato chiesto di riaprire il tavolo di conciliazione in Prefettura, dopo il primo tentativo fallito.

Lo stato di agitazione nei prossimi giorni potrebbe allargarsi anche a Sea Risorse, la società pubblico privata che si occupa della raccolta differenziata che ha già annunciato 21 esuberi.

Il sindaco Del Ghingaro nei giorni scorsi dai nostri studi aveva rassicurato i lavoratori affermando che “non ci sono rischi per i posti di lavori.”

 

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