Tanta gente a Barga per la 39esima edizione del presepe vivente

BARGA - La proliferazione di manifestazioni del genere in tutta la Valle del Serchio ha ormai da tanto tempo limitato in parte la presenza di visitatori al Presepe Vivente di Barga (la sera dell’antivigilia di Natale il 23 dicembre), che è la rappresentazione più antica di tutta la vallata.

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Ma non è certo cambiato il fascino di questa iniziativa che è tra le più longeve dell’intero territorio provinciale. Quest’anno le edizioni sono arrivate a 39. Tanta emozione la sera del 23 dicembre anche per il sindaco Caterina Campani, per la prima volta presente alla rievocazione come primo cittadino. La manifestazione, che ha visto un bell’afflusso di gente, si è presentata quest’anno con una sostanziale novità rispetto alla tradizione. Giancarlo e Sara Cella, che per anni hanno rappresentato la Sacra Famiglia, sono andati infatti in pensione dopo 38 anni di onorato servizio; al loro posto quest’anno (la loro identità è stata tenuta segreta fino all’ultimo) il fratello Giorgio Cella, nelle vesti di San Giuseppe e la giovane e bella madonna Caterina Andriani. Sono stati loro tra le principali novità di questa edizione numero 39 e se la sono cavata molto bene, apprezzati in modo particolare dai barghigiani che sono stati convinti dal cambiamento. Per il resto il presepe vivente ha rispettato la sua proposta; tanti antichi mestieri sono tornati a rivivere nell’antico castello di Barga dove a metà di un a serata non fredda e limpida  è passata la sacra famiglia che poi ha raggiunto il luogo della natività, come al solito sull’aringo del Duomo.

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