Aggressione omofoba in un locale ad Altopascio, indagano i carabinieri

ALTOPASCIO - I carabinieri stanno indagando su un'aggressione accompagnata da insulti omofobi avvenuta venerdì sera in un locale di Altopascio, dove era in corso una festa del movimento Lgbt. Aggressione che ha provocato poi una vera e propria rissa.

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A rendere noto il fatto sui social è stato un giovane di 19 anni di Santa Croce sull’Arno. Il giovane ha raccontato di essere stato aggredito, apparentemente senza motivo, da un gruppo di ragazzi, che lo hanno graffiato e gli hanno strappato la camicia. Alla richiesta di spiegazioni sono arrivati gli insulti omofobi: in sostanza, il ragazzo sarebbe stato aggredito perchè era omosessuale. Da qui è iniziato un parapiglia tra il gruppo di ragazzi e ragazze che spalleggiavano gli aggressori e gli amici della vittima, parapiglia che è degenerato in una vera e propria rissa proseguita all’esterno del locale. Una giovane di 20 anni, amica del ragazzo aggredito, ha riportato la frattura di un polso.  Alla fine sono arrivati i carabinieri per calmare gli animi. Anche se nell’immediato non sono state presentate denunce, i militari sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto.

Sul fatto sono intervenuti i sindaci di Santa Croce sull’Arno, Giulia Deidda, e di Altopascio Sara D’Ambrosio che su Facebook hanno definito “ignobile” l’aggressione ed hanno annunciato che i loro comuni esporranno nelle prossime ore la bandiera arcobaleno, augurandosi che le forze dell’ordine facciano luce su quanto accaduto.

L’associazione Lgbt LuccAut ha espresso solidarietà per le persone aggredite ed ha chiesto la mobilitazione di cittadini ed istituzioni.

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