Alfonso Cuaròn e Da Vinci sui carri di Pietrasanta

PIETRASANTA - Il Premio Oscar Cuarón, il genio Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri con gli “otto” vizi capitali e la pop-star Jovanotti salgono sui carri del Carnevale Pietrasantino. Non mancano i tormentoni delle delle battaglie ambientali o del mangia quanto vuoi e paghi lo stesso prezzo.

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Il Premio Oscar Cuarón, il genio Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri con gli “otto” vizi capitali e la pop-star Jovanotti salgono sui carri del Carnevale Pietrasantino. Non mancano i tormentoni delle delle battaglie ambientali o del mangia quanto vuoi e paghi lo stesso prezzo. Svelati i temi dei carri delle dodici contrade di Pietrasanta che sfileranno in occasione dei tre corsi mascherati in programma domenica 9, 16 e 23 febbraio del Carnevale Pietrasantino organizzato dal Comune di Pietrasanta. Corso di recupero, in caso di pioggia, già fissato per il 1 marzo 2020. Ufficiale insieme all’ordine di esibizione dello Sprocco e della Scartocciata che si terranno al Teatro Comunale, anche l’ordine di uscita dei carri allegorici delle contrade. Il primo a sfilare sarà quello della contrada Brancagliana con “Lo Sprocco presenta: un carnevale da Oscar” con la sagoma gigante in cartapesta del regista messicano Cuarón, cittadino onorario della Piccola Atene. “

Il filo conduttore è il tempo dall’avanti Cristo con “Mummia Mia” della contrada “Marina”, passando per i Vizi Capitali di “Pollino Traversagna” sullo sfondo dei canti di Dante Alighieri (ma i peccati non saranno sette ma bensì otto) passando per “Da Vinci al Carnevale” de “Il Tiglio – La Beca”, lo Steampunk, filone della letteratura fantascientifica della contrada “Africa Macelli” per arrivare alla contemporaneità con “Jovanotti save the planet” di “Strettoia” e “All you can eat” della contrada “Valdicastello” in versione Sol Levante tra kimoni, bacchette e sushi. Non manca, il solito trionfo di colori e mascherate che fanno divertire i più piccoli con “Quattro salti nel sole” della contrada “La Corte”, “Oltre le nuvole” de “La Collina”, “Ri…Carica la fantasia” degli “Antichi Feudi”, “La pentola d’Oro” di “Pontestrada” e, per finire, “Nella tela del ragno” de “La Lanterna”.

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