Dalla Piana fino alla Garfagnana: è l’onda lunga della Befana

PROV. DI LUCCA - Se a cavallo tra gli anni 70/80 e i primi anni del terzo millennio la tradizione del canto della befana aveva subito un notevole rallentamento, oggi possiamo dire che nella nostra provincia questa antica tradizione è totalmente recuperata.

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Ciò grazie soprattutto alle tante associazioni che durante l’anno si adoperano per ravvivare piccoli e grandi centri e in occasione della sera del 5 Gennaio si ritrovano per cantare le Befanate di questua. Il nostro tour è iniziato dalla piana di Lucca a due passi dalla sede di NoiTv, a Sorbano del Vescovo e questo è il nutrito gruppo parrocchiale che ha animato il canto della befana. Nel comune di Capannori, a Segromigno in Monte presso il parco di Pandora, abbiamo incontrato oltre 30 tra cantori e musici che fanno riferimento alla locale banda musicale e questa è la loro befana. Tra le melodie più arcaiche che si possono ascoltare c’è poi la Befanata di Fiano nel comune di Pescaglia. Nel comune di Molazzana a Sassi si è cantata invece la befana tradizionale, ma arricchita da testi personalizzati di casa in casa. A Cascio l’Associazione Sportiva Ricreativa Cascio ha abbinato la melodia tradizionale ai testi di Giovanni Pascoli. A Barga quest’anno si è riproposto la festa della befana con il raduno dei cantori in Piazza Angelio al termine della serata e con tanti canti tradizionali anche nelle case. A Gallicano il gruppo della compagnia teatrale la Ribalta  come ogni anno ha proposto la Befanata dedicata al Gran Gioiello, che richiama un’antica armonia che alterna parti in tonalità maggiore e una parte in tonalità minore regalando emozioni e sensazioni uniche:

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