I teschi giganti invadono Viareggio: la festa messicana dei morti incontra il Carnevale

VIAREGGIO - Impossibile non averli notati in giro. I grandi e coloratissimi teschi, piazzati in tutti gli angoli dellà città in vista del Carnevale, hanno già scatenato il dibattito. C'è chi ha subito amato la novità, così creativa, e chi invece li ha giudicati tetri e distanti dallo spirito carnevalesco.

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Sono i teschi della mostra “The Skull Parade”, promossa dalla Fondazione Carnevale e da Lucca Center of Contemporary Art. Un progetto che nasce da uno scambio tra la Cittadella e Città del Messico, dove per Ognissanti si celebra la famosa “Dia de los Muertos”, una grande e vivacissima parata che lega il culto dei morti a quello della vita nella sua forma più libera ed energica.

Venti artisti internazionali, tra cui costruttori della Cittadella, messi di fronte al grande teschio bianco hanno dato la propria interpretazione creativa dell’archetipo celebrato dai messicani. Come ha spiegato la Presidente della Fondazione Marialina Marcucci, lo scambio tra Viareggio e il Messico è partito con la visita alla Festa dei morti del maestro Enrico Vannucci in Messico seguito dall’arrivo in questi giorni in Cittadella dell’artista Carlos Alvarez Estrada, pronto a conoscere le tecniche di costruzione dei viareggini.

 

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